Rassegna storica del Risorgimento

BOGINO GIAMBATTISTA ; SARDEGNA ; SAVOIA (CASA)
anno <1935>   pagina <33>
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L'opera di italianità di Casa Savoia in Sardegna, ecc. 33
perduta ogni individualità sua. Spagnuola la coltura; spa­gnuolo il linguaggio, non solo ufficiale, ma anche negli atti della comune vita; spagnuoli gli ordinamenti militari e l'orga­nizzazione civile; spagnuoli il Viceré e gli alti funzionari; spagnuolo il diritto. In lingua spagnuola, non in latino o nel nostro volgare giuristi e studiosi sardi commentavano la legislazione recente e i gloriosi monumenti della sapienza giuridica romana, le famose leggi dei giudici sardi e la carta delle giuridiche costumanze dell'isola. Si scriveva in spa­gnuolo, si poetava e si. arringava in spagnuolo, si commenta­vano in spagnuolo i testi della chiesa; in spagnuolo o in dialetti vari dell'isola si spiegava al popolo la divina parola del Vangelo. Di spagnolismo s'erano imbevuto la letteratura e l'arte: gli artisti sardi avevano dimenticate le armoniose linee romaniche e l'arte italiana che splende tuttora in Santa Giusta e nelle cattedrali di Saccargia e di Torres e di Sassari, e s'erano messi a scuola degli spagnuoli da cui pedissequa­mente deducevano movenze e motivi. Anche la chiesa sarda, nei suoi istituti e nei suoi elementi, aveva sentito profonda­mente l'influsso della grande monarchia che allora dettava legge all'Europa e al mondo. Di fondazione spagnuola erano i nuovi ordini religiosi; quelli antichi e italiani dipendevano da case provinciali residenti in Spagna. Spagnuoli i vescovi, le dignità ecclesiastiche. Verso la Spagna tendevano quanti si avviavano agli studi e all'esercizio professionale, specialmente dacché Filippo II aveva proibito a sardi di frequentare le Università italiane. Gravitavano verso la Spagna interessi finanziari e commerciali sardi, specialmente quando la Spagna impose sulle merci italiane sbarcate nell'isola gli stessi diritti doganali riscossi dai saraceni. I moderatori dell'economia spa­gnuola, adottando i postulati allora dominanti del mercanti­lismo, miravano a stringere coi legami più saldi dell'inte­resse la popolazione sarda alla monarchia di occidente ed a staccarla dall'Italia. S'avvicinavano Barcellona, Madrid,