Rassegna storica del Risorgimento

BOGINO GIAMBATTISTA ; SARDEGNA ; SAVOIA (CASA)
anno <1935>   pagina <36>
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36 Raffaele Ciasca
nelTassumere il governo dell'isola era di restituire a questa ultima la pericolante italianità, di darle quella impronta di onestà e d'imparzialità che le era sempre mancata; ricon­durre nel popolo il sentimento del dovere sociale, attraverso un'opera costante di rieducazione civile e politica, instau­rare il rispetto e l'impero della legge, ridestare le energie del popolo, curare l'istruzione, l'igiene, il benessere del paese. Quest'opera di risanamento e di morale ricostruzione del paese doveva essere necessariamente lunga e quanto mai ardua. Bisognava non imporla con subito atto d'imperio, ma elevare il paese gradatamente, in modo che intendesse quel programma, apprezzasse le finalità della monarchia, avesse fiducia nella sua azione di governo. Per ottenere tutto ciò, era necessario anzitutto evitare qualunque novità la quale sulle prime avrebbe inutilmente irritato l'animo di quella non piccola parte della popolazione sarda, che, dopo il quattro volte secolare dominio spagnuolo e la parentesi austriaca non aveva visto volentieri il passaggio al Piemonte; atte­nersi alle regole dei Viceré spagnuoli per mantenere i popoli nella dovuta fedeltà ed assodare la tranquillità del regno; nulla innovare finche la monarchia non avesse guadagnato la fiducia dei sudditi, ma intanto illuminarli, dirigerli, pro­teggerli, rincorarli. E nell'attesa di quella fiducia, mezzo per raggiungerla, governare con assoluta imparzialità.
À questo programma casa Savoia si mantenne costan­temente fedele. Per questo Vittorio Amedeo II ordinò che fossero rispettate tradizioni e consuetudini sarde ed usanze spagnuole, anche nei minimi particolari. Perciò, contro il parere del marchese di San Remigio, che affermava di non essere cattiva idea introdurre subito la lingua italiana e chiamare immediatamente maestri che la insegnassero in Sardegna e proponeva di dare ordini in italiano e far giu­rare secondo latino formulario, il Re con consiglio molto opportuno in quel primo momento, volle per allora si