Rassegna storica del Risorgimento

BOGINO GIAMBATTISTA ; SARDEGNA ; SAVOIA (CASA)
anno <1935>   pagina <38>
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38 Raffaele Ciasca
sperimentato lo stesso Amedeo in Sicilia, dove pochi ceci sequestrati al dipendente di un vescovo avevano cagionato un vasto incendio.
Ma il proposito di prendere norma dagli spagnuoli e di attenersi alle prammatiche che da secoli regolavano la Sar­degna, non impedi a Vittorio Amedeo II di affermare chia­ramente due cose fin dall'inizio del suo dominio. Anzitutto che avrebbe governato con imparzialità assoluta. Spagna ed Austria avevano spesso favorito alcuni a detrimento dei molti. Il re del Piemonte pose come norma suprema di governo che avrebbe reso giustizia imparziale ad ogni ordine di citta­dini, che non sarebbe sceso a patti, non avrebbe lusingato nessuna fazione, ed avrebbe apprezzato soprattutto quanti si fossero distinti per attaccamento al proprio paese, per devo­zione ali9ordine ed a quella giustizia amministrativa che egli intendeva ad ogni costo instaurare. Era questa una parola nuova; una parola che ricordava la romana aequitas , e che era il fundamentum regni della gloriosa monarchia sabauda.
Inoltre la monarchia ritenne come supremo imperativo politico affermare fin dal primo ingresso nel nuovo regno, sopra ogni ordine di cittadini e contro tutte le fazioni ed interessi di gruppi e di partiti, il concetto dello stato, supremo
1) È un concetto che ricorre frequentemente nel carteggio tra Viceré e Sovrano. Vedi Istruzione al Barone San Remigio, 20 maggio 1720, in Dispacci, pagina 16 : Avrete attenzione che la Giustizia venga amministrata con imparzialità e senza accettazione, sì come si è praticato per il passato; awisarete a questo fine di tempo in tempo i ministri del loro obbligo e degli ordini dei quali avrete a renderci conto, facendo loro conoscere l'interesse che hanno per sempre più meritare le nostre grazie. Vedi pure le Istruzioni all'abate Del Maro , 4 agosto 1723 (Arch. di Stato di Torino, Protocolli regi, G. I), ed infine la lettera al Barone di San Remigio del 1 ottobre 1721, in cui il Sovrano raccomanda di osservare une perfaite impartialité nel trattamento a spagnuoli e ad austriaci, Ics traiter et chàtier egalement, les rece-voir avec le méme accueil, et les favoriser egalement puisque c'est le seul moyen de les attacher egalement, et de s'en rendre egalement le maitre. Ce que l'on ne peut faire, qu'en tenant la balance egale entre eux, et dans ce mème esprit vous engagerés tous nos omciers de justice, et de guerre d'en user de mème , {Dispacci di Corte, cit., pag. 234-235).