Rassegna storica del Risorgimento
BOGINO GIAMBATTISTA ; SARDEGNA ; SAVOIA (CASA)
anno
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1935
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pagina
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43
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L opera di italianità di Casa Savoia in Sardegna, ecc, 43
avanzare Firn munita personale. Dato il numero eccessivo degli esenti, l'osservazione è del viceré Del Maro, i banditi spalleggiati dall' immunità reale, personale e locale, erano come certi di poter delinquere impunemente .
H male era troppo grave, perchè il rimedio non venisse apprestato con tempestiva immediatezza. Fin dai primissimi mesi del nuovo dominio il problema venne affrontato. Si cominciò dapprima con l'ordinare ai giudici maggiore assiduità ai loro uffici, con l'imporre loro di ascoltare i rei e i carcerati, si assegnò un limite minimo per il disbrigo delle liti ; si continuò col dare norme stabili alla giustizia, col semplificare la procedura, chiarire la portata di alcune leggi, determinando pene e frenando abusi di causidici, si sostituirono con integri funzionari sardi o piemontesi i magistrati che avessero con troppa parzialità amministrata la giustizia; si misero infine a poco a poco, molti decenni prima che venisse la luce irradiatrice di Gaetano Filangieri e di Mario Pagano, le basi dell'ordinamento giudiziario che il Bogino poi doveva condurre a termine.
Più aspro compito fu la pacificazione del paese. Il marchese di Cortanze, primo Viceré cui tocca il merito di aver iniziato contro la ribelle nobiltà la lotta che la fama ha poi attribuita al Bogino, colpi i promotori dei disordini, ordinando che tutti i nobili residenti nelle ville ove fossero delinquenti per casi derivati da parzialità o da fazioni nei quali fossero immischiatr, venissero sospesi da qualunque privilegio di nobiltà. Cosi con l'obiettivo della pace veniva a mettere la mordacchia a quella altera nobiltà, troppo orgogliosa delle sue prerogative, per piegarsi altrimenti alla volontà
i) Sulle riforme dell' amministrazione della giustizia, vedi le lettere del Viceré al Sovrano del 3 ottobre 1720, del Re al Barone San Remigio del 23 aprile 1721, in Dispacci, cit., pag. 52 e 176 e segg. e il Formulario para la canstrucion de processos eriminales, por el quo se deven arreglar las curias en virlud del pregon del excellentis-simo Sefior Vitrei Marques de Rivarolo, 12 maggio 1737, in Arch. Stato di Cagliari, Atti governativi, voi. 1, n. 83.