Rassegna storica del Risorgimento
BOGINO GIAMBATTISTA ; SARDEGNA ; SAVOIA (CASA)
anno
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1935
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pagina
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49
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L opera di italianità di Casa Savoia in Sardegna, ecc. 49
o di signoria chiunque allegava di essere tonsurato e procurava di esimersi dalla giurisdizione reale ; e coi redditi dell' Inquisizione, delle abazie, dei priorati e delle pensioni ecclesiastiche, furono create nel regno diverse commende dell'ordine militare dei SS. Maurizio e Lazzaro, da conferire a nobili ecclesiastici. Così mentre si riduceva il numero degli ecclesiastici, si raggiungeva il vantaggio di creare un corpo nobiliare di iniziativa del sovrano, che tutto dovendo a quest'ultimo e da lui tutto attendendo, non poteva essere indifferente nei riguardi della monarchia.
Il programma di staccare del tutto la Sardegna dalla Spagna non poteva non giungere alle sue estreme conseguenze : sostituire alla spagnuola la lingua italiana. Sostituzione non facile. All'inizio del dominio sabaudo, l'italiano era straniero, come straniero era stato il castigliano all' inizio della dominazione spagnuola. Ma se l'italiano era la lingua dei pisani, dei genovesi e dei fiorentini che avevano a lungo trafficato nei mari e sulle spiagge della Sardegna e per secoli s'erano mescolati con la storia della Sardegna, se non erano mai venuti meno i contatti specie di Cagliari e Sassari con elementi italiani nonostante l'alta barriera doganale, politica e culturale posta fra Sardegna e la nostra penisola, se l'isola aveva a lungo e coraggiosamente resistito al programma di snazionalizzazione culturale e linguistica, il castigliano aveva finito per rovesciare ogni resistenza, sostenuto com'era dalla poderosa e ben coordinata opera di governo, e si presentava col fascino della lingua d'una nazione grande e potente. Di fronte ai pochi elementi giovani, che al viceré marchese di San Remigio manifestavano il desiderio di fare apprendere la lingua italiana ai loro figli, v'era un numero molto maggiore di sardi attaccati all'antico, risolutamente restii a deporre la parlata di quella grande nazione. Soffiavano su quelle fiamme vecchi maestri per lo più barbieri! che vedevano un grave loro pericolo nell'invito fatto dal viceré ad alcuni padri gesuita