Rassegna storica del Risorgimento

BOGINO GIAMBATTISTA ; SARDEGNA ; SAVOIA (CASA)
anno <1935>   pagina <51>
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L* opera di italianità di Casa Savoia in Sardegna, ecc. 51
Buon principio di quel nuovo orientamento politico in materia ecclesiastica, che doveva condurre di 11 a poco alla costitu­zione in Torino di case madri di Ordini religiosi, per evitare che le filiali sarde facessero parte, come per il passato, della provincia ecclesiastica di Spagna!
Dopo 18 anni di signoria piemontese, rimaneva ancora, largamente diffuso, un ricordo visibile della Spagna, la moda. Ciò non sfuggì allo sguardo indagatore d'un viceré, quale il Rivarolo, abituato a scrutare sotto le apparenze il senso riposto delle cose. Com'egli non vedeva bene le lunghe ed incolte barbe, di cui vanno anche oggi alteri i-sardi, che servi­vano spesso, a suo giudizio, per alterare i connotati e più facil­mente sfuggire alla giustizia, cosi egli non sapeva trovare altra spiegazione alla persistenza della moda castigliana dalle larghe volute, se non nella ostilità o nel disaffétto al governo; tanto più, egli notava, che quei pochi canonici i quali, contro l'esempio dei loro vescovi indossanti abiti all'italiana, si osti­navano nella non scusabile resistenza, erano gli stessi che nelle Giunte degli anni addietro si erano mostrati più avversi per il pagamento del donativo . Per dar forza alla sua opi­nione, egli ricordava il precedente di Luigi XIV che appena conquistato Strasburgo per far dimenticare l'antico dominio germanico, aveva ordinato che nel termine di un mese tutti i cittadini prendessero l'abito francese e lasciassero quello ger­manico; e di 11 concludeva essere necessario, anche per la Sardegna far dimenticare ogni ricordo dell'antico governo, A chi poi gli opponeva che l'imperatore autorizzava la goni-glia spagnuola e che non avrebbe mai pensato di spingersi a quella sorta di riforma, egli ribatteva argutamente c'est que l'empereur s'intitule roi de Espagne; et que par conse-quence il lui convient de le ménager .X)
l) Vedi dispacci del Rivarolo al marchese di Ormea del 30 novembre 1736, in Archivio di Stato di Cagliari, Segreteria di Stato, voi. 281.