Rassegna storica del Risorgimento
BOGINO GIAMBATTISTA ; SARDEGNA ; SAVOIA (CASA)
anno
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1935
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pagina
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52
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52 Raffaele Ciasca
Così, a poco a poco, con opera, se non tumultuaria, però tenace ed ininterrotta, la Sardegna si veniva staccando da ogni straniera influenza, era guadagnata alla devozione ed alla fedeltà di Casa Savoia, e per mezzo di Casa Savoia all' Italia. La Monarchia non ebbe, avanti il Bogino, grandi viceré che abbiano legato il loro nome alla storia per imprese straordinarie; ma ebbe a suoi rappresentanti nell'isola servitori incondizionatamente devoti alla causa monarchica, studiosi dei mali secolari del paese, promotori del progresso materiale, intellettuale e morale di esso. E grande merito della Monarchia avere scelto quegli uomini, essersi saputa presto orientare tra la confusione degli ordini sociali e la costante minaccia di baroni e di banditi, del clero e dei partiti, aver additata la via del rinnovamento e della resurrezione con quella saggia prudenza che riuscì ad eludere la Spagna e a troncarne nettamente i tentativi, fin la speranza di una sua reintegrazione. È merito della Monarchia aver sollecitato quell'instancabile investigare, aver diffusa lentamente ma continuamente la luce sul profondo baratro antico, avere scosse le forze benefiche, aver poi accelerato il ritmo della vita conquistata e redenta dall'obbrobrio e dal dolore. E merito della Casa Savoia ci è caro ripeterlo avere salvato all' Italia la maggiore isola del Tirreno, proprio mentre la Corsica, legata nel destino all'isola vicina da Roma in poi, si metteva su una via sdrucciolevole che doveva condurla alla servitù politica ed alla snazionalizzazione.
Se la Sardegna scrisse una bella pagina di devozione e di lealtà accogliendo più tardi la Monarchia ritirantesi di fronte alla violenza rivoluzionaria delle armi di Francia, se essa fu allora baluardo della Monarchia, questa l'ha magnificamente rimeritata ricongiungendola alla luce della civiltà della terza Roma e all'Italia.1*
RAFFAELE CIASCA
i) L'articolo sviluppa il tema già dall'autore trattato durante il Congresso di Cagliari della nostra Società.