Rassegna storica del Risorgimento

LEICHT MICHELE
anno <1935>   pagina <63>
immagine non disponibile

Dal Mercantini al Rosmini attraverso il Prati 63
come s è accennato, ebbe poi la ventura di conoscerlo di per­sona e di aver con lui consuetudine di vita per qualche anno a Torino, dove fu scritto il Tito Speri, alla cui composizione non poteva assolutamente essere estranea F influenza del Prati, così prolifico di romanze, di novelle in versi, di poe­metti un po' epici un po' lirici, di poesie civili a contenuto tra storico e patriottico.
L'autore del Tito Speri ben aveva coscienza della fatica durata nel comporlo e della rifinitura del lavoro. Il Prati non gli avrà certamente lesinate le sue lodi; e il poemetto letto con plauso non solo nel salotto della Palli Bartolomei ma perfino alla scuola di Pier Alessandro Paravia nell'Università
Prati. Sono brevi entrambe e perciò riportabili, anche per dare qualche saggio di questa improwisatissima e informe poesia popolaresca patriottica. In quella del Prati s'immagina che la Toscana parli così:
Emanuel si chiama l'Amor mio
Che vuol dire inviatomi da Dio,
E perch'io gli son cara, ei galantuomo,
Ier nC ha giurato la sua fede in Duomo ;
Poi mi fregiò la chioma e il guarnellino
Coi fiori di Palestro e San Martino.
Io negli orecchi attor gli ho bisbigliato:
Trento, Venezia, Napoli e Palermo!,..
E una stretta di mano egli m'ha dato.
Che per la gioia il cor non mi sta fermo;
Oh! povere sorelle in bruna vesta,
C'è una vena di duol nel mio gioire,
Ma tessetevi Vabito da festa,
Che il giorno della Pasqua è per venire.
Il Mercantini rispondendo parla lui alla Toscana, donde il titolo della poesia.
Atta Toscana,
Rimandalo al poeta il tuo stornello E digli che ci manca una parola; Ci manca dentro un nome, e proprio quello Che più- ti sta nel cor come a figliuola; Digli che tu parlando a un galantuomo, Gli hai bisbigliato Roma anche nel Duomo: Che se le tue sorelle han bruna vesta, Tua madre è in croce ed ha spine in testa: Né quelle avranno i fiori in sulla chioma Se il dì di Pasqua non si canta in Roma.