Rassegna storica del Risorgimento
BIBLIOTECHE ; VENEZIA
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1935
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Ersilio Michel
guerra ai confini, ecc. Particolarmente notevoli, tra i dispacci agli Inquisitori, quelli dell'aprile 1797, relativi alle trattative col membri del Direttorio, più specialmente col Barras, per risparmiare, a suon di danaro, l'ultima rovina alla Repubblica. Va unita a questi medesimi dispacci una breve memoria apologetica dell'azione diplomatica esplicata a Parigi dal nobile patrizio veneziano, nella quale si confutano alcune affermazioni di uno scrittore non rammentato, allora comparse in pubblico, e particolarmente quella malevola relativa alla missione diplomatica affidata al medesimo Querini: Posto il primo passo di aver riconosciuta la Repubblica francese e di aver ricevuto in Venezia un ministro plenipotenziario di quella nazione la missione Querini si era dimostrata utile per poter esplorare da vicino gli andamenti e le trame del Direttorio. Sarebbe poi riuscita utilissima, se si fossero messi a profitto ilumi e le scoperte fatte dal sagace destro e zelante ministro.... Nei sei volumi successivi (IV, 539-544) si trovano i medesimi dispacci del Querini, dal 23 maggio 1795 al 10 aprile 1796 (mancano quelli dell'ultimo anno), trascritti l'uno di seguito all'altro, come in un copialettere (alla fine dell'ultimo volume trovasi una lettera del ministro francese De la Croix commendatizia pel Querini reduce in patria); e poi, in altro volume (IV, 545), di complessive pag. 614, tutto il carteggio diplomatico scambiato, nello stesso biennio, con le autorità francesi. È ordinato e distribuito in sei filze: 1) Lettere ufficiali, in gran parte autografe, indirizzate dal Querini ai ministri repubblicani -2) Atti e lettere ufficiali del Governo francese al Querini - 3) Note e memorie diplomatiche varie circa l'affare del conte Carletti, ministro plenipotenziario e inviato straordinario di Toscana (più precisamente circa una sua domanda di visitare la figlia di re Luigi XVI) 4) Memorie, istanze e lettere diverse concernenti la prigionia e il sequestro subito dal Querini per ordine del governo repubblicano (dicembre 1797 e seg.) - 5) Note, proclami, lettere pubbliche diverse dei rappresentanti veneti nei tre ultimi mesi della Repubblica, tradotte in francese 6) Copie di note e proclami di ministri e generali francesi alla Repubblica Veneta (aprile e maggio 1797). A tutti questi documenti si può aggiungere anche il Registro delle spese sostenute dal Querini nel tempo della sua ambasceria e negli anni seguenti (IX, 34-35). l>
i) Sa Alvise Queruli, e più specialmente sulla sua ambasciata di Francia, cu*.: MASSIMO KOVALEWSKI, 1 dispacci degli ambasciatori veneti alla Corte di Francia durante la Rivoluzione, Torino, Bocca, 1895. È stato pubblicato un solo volume comprendente i dispacci dal 1788 al 1792. A pag. XVI-XXII si parla di Alvise Querini.