Rassegna storica del Risorgimento

BIBLIOTECHE ; VENEZIA
anno <1935>   pagina <78>
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Ersilio Michel
Dipartimento del Reno e il Consiglio di Stato del Regno Italico. Perchè, come è noto, Alvise Querini, quando il predominio napoleonico pareva Baldamente stabilito in tanta parte della nostra penisola, accettò l'uf­ficio di prefetto, appunto in Bologna, e poi anche il titolo di barone.*) Così, tutti insieme raccolti (IX, 38), si trovano numerosi atti pubblici, diversi pareri indirizzati dal Querini al Consiglio di Stato, dal 1808 al 1813, sopra affari diversi della pubblica amministrazione; relazioni da lui presentate o lette al Consiglio degli Uditori, indirizzi agli abi­tanti del dipartimento del Reno, discorsi pronunziati all'Accademia delle Belle Arti in Bologna (181112). Sono, invece, sparsi in altri volumi atti e documenti riguardanti principalmente la pubblica bene­ficenza nella medesima città sempre durante la prefettura del Querini (IH, 51, n. 1), la relazione sulle condizioni della musica in Bologna nel 1812 (Vili, 30, n. 1), altri voti e pareri al Consiglio di Stato per gli anni 181314, molti dei quali a stampa (IX, 37), in ime, un discorso di Luigi Busatti sulla educazione pronunciato in Bologna (VII, 35, n. 6).
Tra i pochi documenti d'argomento veneto, di questi ultimi anni, debbono essere noverati quelli statistici e finanziari di Venezia e del dipartimento dell'Adriatico per gli anni 1808 e 1809 (IX, 36) e varie relazioni politiche ed economiche per gli anni 1813 e successivi (IV, 611). Può aggiungersi una copiosa Raccolta di notizie politiche ed ecclesiastiche tratte da genuine fonti e dalle pubbliche gazzette dal padre Antonio Ghezzi, di S. Giuliano , di pag. 567, con un indice alla fine (HI, 61). Contiene ragguagli di ogni parte d'Italia e dell'estero, specie per l'anno 1814 e per i due anni successivi; ma l'autore non tralascia di registrare, capitando l'occasione, avvenimenti degli anni anteriori, e nemmeno di deplorare le rapine francesi che fa ascendere, per la sola Italia, a 17 milioni di sterline.
1815-1870.
Piuttosto scarsi risultano i manoscritti relativi a questo terzo perìodo, che dalla prima Restaurazione giunge sino all'acquisto di Roma capitale. Prima, in ordine di tempo è la rispettosa rimostranza de' referendari della Corte dei conti del cessato Regno d'Italia, che porta la data: Milano 16 giugno 1816 (IX, 37). Seguono, tutti raccolti insieme in due volumi (III, 51-52), vari documenti relativi alla convenzione
1) Il relativo diploma imperlale di concessione (VI, 612) porta la data del mag­gio 1808. Più tardi, il 16 dicembre 1810, il n. n. Gerolamo Polcastro, cognato del Qnerini, ottenne il titolo di conte (IV, 615).