Rassegna storica del Risorgimento
BIBLIOTECHE ; VENEZIA
anno
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1935
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pagina
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79
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La Biblioteca della Fondazione Querini Stampalìa a Venezia 79
stipulata nel 1816 tra il governo pontifìcio e il governo austrìaco circa la repartizione del debito pubblico per le provincie pontifìcie; alla convenzione stipulata nel 1819 tra i medesimi governi per regolare la navigazione del Po, alle deliberazioni e ai provvedimenti adottati, di comune accordo tra vari governi, per la liquidazione del debito pubblico del cessato Regno Italico (anni 1815-21), alle convenzioni diplomatiche stipulate tra il governo austriaco, le corti di Parma e Modena circa i pensionati e la consegna dei disertori (anni 1817-19). *)
Seguono, sempre in ordine di tempo, documenti dell'anno 1821, di carattere a TTÌ ministrativo-finanziario, riguardanti i possidenti di Cologna (IX, 37), vari atti concernenti le Scuole Cavanis, la sede del R. Istituto di Venezia (IV, 611, n. 7), copiosi documenti, tutti riuniti insieme (III, 53), relativi alla incoronazione dell'imperatore Ferdinando I e al 6uo ingresso e alla sua dimora in Venezia (dal 5 al 18 ottobre 1838). Fanno parte di questa preziosa miscellanea, avvisi, programmi di feste, biglietti d'invito, descrizioni di cerimonie, articoli a stampa, lettere originali, la maggior parte delle quali di mano del conte Giovanni Querini Stampali a e di sua sorella Caterina.2)
Meritevoli di particolare ricordo, per gli anni 183139, sono i 14 volumi autobiografici di Marco Augusto Gostanzi (nato nel 1782 a Venezia), intitolati: Memorie della sua vita e descrizione dei suoi viaggi (VI, 134-147), di complessive ce. 2282. Vi preponderano, naturalmente, i casi personali, le vicende familiari, gli episodi e gli aneddoti dei suoi viaggi in Turchia, in Grecia, nelle isole Ionie, ecc.; ma sono anche frequenti gli accenni a cose e persone veneziane del tempo e non vi
i) Uno dei negoziatori austriaci, in tutte queste convenzioni, fa il barone Alvise Querini, che per i servigi resi meritò, il 30 novembre 1819, di essere nominato conte dell'Impero da Francesco I e successivamente, il 28 luglio 1829, cavaliere di gran croce dell'ordine di Leopoldo. Subito dopo la restaurazione, e prima di affidargli incarichi ed uffici, i governanti austriaci avevano ripetutamente chiesto informazioni sul di lui conto al governatore di Venezia. Cfr.: ARCHIVIO DI STATO VENEZIA, Governo presidiale 1815-1819, prot. 244, 291, 333.
2) Questa gentildonna, maritatasi col conte Girolamo Polcastro, professò idee liberali e favori la causa italiana, sicché meritò di essere sottoposta a speciale sorveglianza da parte della polizia austriaca. Più tardi, nel 1860, trovandosi a villeggiare in Loreggia, dove era visitata da amici liberali, ricevette l'intimazione di restituirsi subito in Venezia, e l'anno successivo 1861 più volte dovette reclamare contro il governo per la negata o ritardata concessione del passaporto per l'estero. Cfr.: ARCHIVIO STATO VENEZIA, Presidio di Governo* anno 1852, n. 7054; anno 1853, n. 295 (I, 4-28); anno 1860, nn, 5728 seg. (IV, 3-300); anno 1861, nn. 3465, 3810 (IV, 8-128). Cfr.: anche; GIOVANNI CITTADELLA, La contessa Caterina Querini Stampalia Polcastro, Padova, tipograna G. Prosperini, 1869, pag. 8.