Rassegna storica del Risorgimento

BIBLIOTECHE ; VENEZIA
anno <1935>   pagina <80>
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Ersilio Michel
mancano, nemmeno, pensieri e considerazioni di natura politica. Così, ad esempio, nell'ultimo volume, pone a raffronto le milizie tedesche e italiane a servizio austriaco e, prima ancora, non risparmia la censura all'imperatore Ferdinando, per aver accordata la nobiltà dell'Impero a persona che esercitava senza equivoci il turpe mestiere di spia di primo rango (e. 2188).
In fine, sono da rammentare le carte relative a vari giornali vene­ziani: Il Tergesteo, giornale di pubblica istruzione (anno 1846), il Lombardo-Veneto, degli anni 1850-51, la Rivista Veneta (anno 1850) e ai rapporti dei redattori o gerenti (Giovanni Querini Stampalia e Andrea Querini) colla censura e con le autorità austriache (VI, 123); e i programmi della musica eseguiti dalla banda austriaca, in Piazza S. Marco a Venezia, nell'ultimo decennio d'occupazione (1857-66), che fanno parte di una ricca miscellanea di arie musicali, di cantate, di madrigali, di canzonette buffe, ecc. (Vili, 345).
CARTEGGI.
Molto copiose sono le corrispondenze epistolari, che appartengono, nella maggior parte, a personaggi insigni di casa Querini. Sono quasi sempre lettere familiari, ma che contengono anche notizie politiche, non pertinenti solo alla città di Venezia, ma ai vari domini della Ser.ma Repubblica ed anche ai paesi dell'estero. Un primo gruppo è formato dal carteggio scambiato tra Giovanni Querini e la moglie Caterina, al tempo della di lui ambasciata a Madrid, dal 20 aprile 1768 al 1 mag­gio 1773 (VII, 77); un secondo gruppo, più cospicuo, è costituito dalle lettere indirizzate al n. u. Andrea Querini da Andrea Tron, ambascia­tore veneziano all'Haja, a Parigi, a Vienna, negli anni 1754-62 (VII, 75) e da vari altri personaggi, negli anni 174790: queste ultime, assai più copiose (circa 1400), formano una serie di cinque volumi (VII, 69-73), ciascuno dei anali è corredato alla fine di un indice di nomi.
Assai più abbondante è il carteggio di Angelo Maria Querini (1680 1756), che fu ai suoi tempi molto noto, forse più che per la varia erudizione, per l'ampio carteggio letterario e pel suo carattere di vescovo di Brescia e poi di principe della Chiesa. Le lettere a lui indirizzate sono
1) Vedi sa di lui: Commentari de rebus pertinentibus ad Angelum Mariam Car-dinalem Quirinum, Brixiae, ex typ. I. M. nizzardi, 1749-61; A. BAUDRILLÀBD, DB card, Querinii vita et operibus, Paris, Didot, 1889.