Rassegna storica del Risorgimento

BIBLIOTECHE ; VENEZIA
anno <1935>   pagina <83>
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La Biblioteca della Fondazione Querini Stampalia a Venezia 83
Altri carteggi minori, di contenuto prevalentemente letterario, sono quelli di Giovanni Veludo, di Francesco Rizzo Patarol, di Giovanni Querini Stampata, di Gino Capponi. Il primo (VI, 104) fa parte di un volume di scritti di varia letteratura, in greco, in latino e in italiano, dello stesso Veludo:1) vi si notano lettere di Luigi Carrer, Emanue e Cicogna, Pietro Giordani, Nicolò Tommaseo, Andrea Mustoxidi, ecc., in totale circa ottanta). Il secondo resulta formato di 44 lettere origi­nali dallo stesso conte Rizzo Patarol indirizzate all'amica Isabella Teotochi Albrizzi, dal 9 giugno 1809 al 14 settembre 1830, per lo più nei mesi di estate (VII. 103). Argute, vivaci, piacevoli, trattano di studi, di comuni amici, riferiscono aneddoti gustosi di vita cittadina e di vil­leggiatura e contengono anche accenni importanti agli avvenimenti politici del tempo (ad esempio, sulle ostilità nel Regno di Napoli nel 1815 e nel 1821, sulla guerra di indipendenza greca, sull'inizio della conquista francese di Algeri, ecc.).2)
Il carteggio canoviano (VII, 104) è costituito di 125 lettere di familiari di Antonio Canova: del fratellastro abate Giambattista, del cugino Domenico Manera, dell'amico Antonio d'Este, della fedele Giulia Boccolin Giuli, tutte indirizzate a Giannantonio Selva, e spesso per inca­rico del Canova, il quale in una aggiunse un proscritto di sua mano. Questo gruppo di lettere fu scritto fra il 1793 e il 1818, ma è assai lacu­noso, né ci svela in realtà nulla di nuovo sul sommo scultore. Ma, come bene scrisse Arnaldo Segarizzi, fa sempre bene udire spontanee attesta­zioni della bontà di un grande e del riverente affetto da cui è circondato; e, d'altra parte, non proprio inutili sono gli accenni alle opere del Canova, che vi sono conservati, e così pure altri ricordi, intorno ad uomini ed avvenimenti del tempo.3)
H carteggio di Giovanni Querini Stampalia, modesto scrittore e letterato e benemerito fondatore della Biblioteca, come degli istituti annessi, è diviso in due gruppi distinti. H primo (VII, 100) consta delle lettere (complessivamente 166) che furono a lui indirizzate, negli anni 1816-35, da varie persone, più specialmente venete; il secondo forma una serie più ricca e copiosa in due volumi (VII, 87-88) e comprende let­tere autografe in gran parte a lui dirette (o scritti ugualmente autografi)
i) Cfr.: su di Ini: IACOPO BERNARDI, Commemorazione del comrn. G. Veludo, Venezia, tip. G. AntoneHi, 1890, di pag. 52 (Atti del R. Istituto Veneto, voi. VII).
2) per maggiori notizie sulle medesime, cfr.: A. SEGARIZZI, Incremento della Biblioteca Querini Stampalia nelVidtimo triennio (1907-1909), cit pag. 6-10.
3) cfr.: A. SEGARIZZI, La Biblioteca Querini Stampalia nel sessennio 1910-1915> cit., pag. 7-15.