Rassegna storica del Risorgimento

LA HOZ GIUSEPPE
anno <1935>   pagina <89>
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Nota sul Generale la Hoz 89
importanza relativa, secondaria, dinanzi al valore e al significato mo­rale che doveva avere l'opera in quel dato momento. Ma con questo lo Spadoni non ha inteso che affacciare una ipotesi.
Poco tempo dopo la pubblicazione del suo studio, il nostro storico ritornò a riesaminare il problema alla luce di nuovi elementi. *)
Nel precedente scritto, parlando delle trattative indipendentiste iniziate sotto le mura di Ancona assediata, egli aveva accennato al nesso probabile che queste pratiche avrebbero avuto con eguali trat­tative avvenute contemporaneamente in Genova e in Francia, e più specialmente in Parigi, per opera di profughi italiani, come ad esempio Cesare Paribelli ed. Ugo Foscolo. Come è risaputo la caduta del vecchio ed inviso Direttorio francese, avvenuta nel giugno del '99, e la costitu­zione di un altro, composto di radicali e di giacobini, aveva riacceso le sopite speranze dei patriotti italiani. Nella Francia stessa si era formata una corrente d'uomini favorevole all'indipendenza italiana. D ricordo di quanto era avvenuto e degli errori commessi, e l'esilio, che aveva accomunato gli spiriti e gli intendimenti di quanti allora si trovavano profughi in Parigi, aveva permesso a tutti di farsi un concetto più con­creto e reale del problema italiano. Troppe cose avevano insegnato le vicende dal 1796 al '99 e la fortunata reazione austro-russa, perchè i patriotti potessero ancora illudersi sul concetto d'indipendenza. Tutti gli stati, come osserva acutamente il Solmi, erano troppo deboli per rag­giungerlo e per conservarlo. Necessitava l'esistenza di un nuovo con­cetto che attirasse nell'orbita della sua influenza e della sua azione, tutte le forze italiane, dal Napoletano alla Lombardia, e desse un nuovo volto all' Italia e un nuovo svolgimento alla nostra storia. Il nuovo con­cetto non poteva essere che quello dell'unità. Nelle menti dei patriotti più iUurninati esso acquista la forza di una chiaroveggenza quasi mes­sianica. Ne fanno fede i numerosi indirizzi diretti in quei giorni al Di­rettorio francese da esuli italiani, come il Botta, il Robert, il Foscolo, il Paribelli, il Lomonaco, ecc. e le pagine memorabili del Cuoco.
Il Paribelli, emissario segreto dei patriotti della Repubblica napoletana, aveva incontrato a Grenoble, il generale Championnet,
l) DOMENICO SPADONI, Sulla soglia d'un mistero. Una lettera del generale Cham­pionnet al generale La Hoz, estratto dal n. 2, 1933, de Le Marche nel Risorgimento Italiano Macerata, tip. Coleerasa, 1933, pag. 9. Sul La Hoz cfr. anche le pagine di ABBICO SOLMI, L'idea delVunità italiana nelVetà napoleonica, Modena, Soc. tip. Modenese, 1934, pp, 56-60. Cfr. anche CABLO ZAGTJI, in Nuovi Problemi, V, 1934, pp. 371-374.