Rassegna storica del Risorgimento

LA HOZ GIUSEPPE
anno <1935>   pagina <90>
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90 Carlo Zaghi
destinato dal nuovo Direttorio a generalissimo dell'Armata francese delle Alpi, e ne aveva avuto appoggi e incoraggiamenti. Più tardi, dopo la morte dello Joubert, caduto nella battaglia di Novi, il nostro profugo gli aveva indirizzato un vibrante appello perchè volesse chiamare at­torno a se gli Italiani e dare alla penisola la sospirata unità. I prece­denti dello Championnet erano tali da procurargli la stima e la simpatia degli Italiani. Egli era animato, è vero, dalle migliori intenzioni, nei riguardi della penisola, ma doveva fare i conti col Direttorio, il quale, in fatto di concessioni politiche, andava adagio trincerandosi, come' il precedente, dietro il paravento delle vittorie future.
Ora, ci domandiamo, alla luce di queste considerazioni quale va­lore ha la lettera che il Championnet, due giorni dopo aver assunto il comando dell'Armata d'Italia, scrisse il 23 settembre da Conegliano al generale La Hoz? In essa è palese chiaramente l'influenza dei colloqui e dei rapporti avuti dal generalissimo col Paribelli ed altri profughi italiani. Egli dice di non credere, nonostante le impressioni sfavorevoli che si era cercato di spargere sul conto del La Hoz, ch'egli fosse un traditore. Pro­pendeva invece a credere ch'egli si fosse soltanto ribellato all'autorità di un governo perfido, che non aveva fatto che deludere le speranze degli Italiani. Ora che questo era caduto e ch'egli era incaricato d'assicurare l'indipendenza d'Italia e che il governo, che gli aveva dato tale incarico, non era più quello che aveva pesato troppo lungamente sull'Italia, ma un governo di uomini puri e sinceramente amanti della libertà, l'ex cisalpino non poteva esimersi, per il suo passato, dal cooperare con lui alla realizza­zione di questa grande missione. Il bravo La Hoz (concludevala lettera) non s'è affatto armato contro la libertà. Egli la servirà con lo zelo che ha sempre dimostrato e si meriterà il titolo di liberatore della penisola .
La lettera del generale, di una grande importanza storica, non ten­deva, come si vede, che ad attirare il La Hoz dalla suajparte col prospet­targli il miraggio della missione di cui egli era stato incaricato e il cam­biamento avvenuto in Francia di un Direttorio più mite, più benevolo e più condiscendente che l'antico verso le cose d'Italia. Ma quali risul­tati ottenne? Anzitutto da chi partì l'iniziativa al Championnet di fare un passo simile verso il La Hoz? Aveva qualche speranza di successo? Sulla sincerità delle parole del generalissimo non c'è da sollevare dubbi di sorta. Cosa rispose l'antico cisalpino ? La lettera dello Championnet