Rassegna storica del Risorgimento

1864 ; VENETO ; PADOVA
anno <1935>   pagina <313>
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Libri e periodici 313
alla memoria l'immagine di vecchie cose fuori uso, quali si trovano nei ma­gazzeni semibui dei rigattieri. Ma non è questo che bisogna vedere; né questo che bisogna ricordare. Con altri occhi si guarda e con altri orecchi di ascolta. Fra quelle vecchie cose c'è la voce dei nostri padri, la loro immagine, e quindi un poco la loro anima generosa. Sono cenci quelle vecchie bandiere, ma furono toccate dalle loro mani e rappresentarono un'idea, un sogno, una fiamma. Per questi drappi che sanno l'ingiuria degli eventi e del tempo essi andarono a soffrire e a morire. Fra quelle vecchie cose e quelle armi fuori uso è il racconto palpitante e vivo di un lungo martirio: esse sono quindi le reliquie di una grande opera di redenzione compiuta dal popolo italiano, da una parte almeno del nostro popolo e quindi sono sacre come un legno di croce .
ORIGINI DEL RISORGIMENTO.
19. - A. SIMIONI, U alba del Risorgimento. Quaderni dell* Istituto Fascista di
Cultura di Padova, II, Padova, Tip. e libr. Antoniana, 1934-XII, pp. 20. Anche per l'autore la coscienza nazionale è salda e forte in Italia nella se­conda metà del Settecento, prima della Rivoluzione francese. L'unità morale, plasmata da Roma, non si è mai del tutto spezzata e anche nel Settecento l'Italia non smarrisce il tesoro della sua tradizione e dà vita ad un intenso movimento spirituale che prepara il futuro. Se non c'è ancora una coscienza saldamente unitaria, il movimento riformatore anticipa, però, da noi negli ordini ideali la rivoluzione di Francia, fondendo insieme i due diversi elementi offerti dal Settentrione, più intento al concetto della libertà civile, e dal Mez­zogiorno, ove rampolla il concetto politico dello stato moderno. Le vittorie e le delusioni napoleoniche risvegli eranrio. maturata alla dura scuola della realtà, la coscienza unitaria.
PARGA:
Vedi: FOSCOLO UGO.
PENNE.
20. G. DE CAESABIS, La rivolta di Penne del 1837 e il racconto del Settembrini. Estr.
da Rassegna Storica Napoletana , a. H, fase. 2 (1934), pp. 10. Rettifica gli errori nei quali è caduto il Settembrini nelle Ricordanze a pro­posito della rivolta di Penne. Lo studio fa parte di Saggi storici sulla rivolta di Penne nel 1837 che l'autore si propone di pubblicare tra breve,
PORTOGALLO. Vedi: VENETO.
RISORGIMENTO ITALIANO.
21. G. NATALI, La Storia del Risorgimento Italiano nella cultura contemporanea.
Discorso letto all'Università Fascista di Bologna il 20 maggio 1932X per invito dell'Associazione Fascista della Scuola. Estr. dall' Annuario dell'Istituto Tecnico Pier Crescenzi in Bologna, anno scolastico 1931 1932 (anno X); Bologna, 1933-XI, pp. 21. Il Natali che si era già occupato altra volta del Concetto di nazione nel Risor­gimento Italiano (Ediz. dell'Università Popolare di Bologna, n. 2), riafferma l'importanza degli studi sul Risogimento, invocando lo storico che del Risor­gimento ci doni una sintesi che soddisfi noi, uomini del XX secolo, che si adatti al nostro spirito, che si impronti della nostra originalità, che si rianimi tutta alla luce delle nostre menti, al calore delle nostre passioni . Se il Risorgimento va inteso con i più come formazione dello Stato unitario italiano, le origini ne