Rassegna storica del Risorgimento
1848 ; ESERCITO
anno
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1935
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pagina
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323
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Alle fonti del Risorgimento Italiano 323
Poche sono le regioni del nostro paese che si sottraggono a questi tentativi di penetrazione. La Repubblica di Genova invia missioni nei villaggi per insegnare ai contadini i principii della democrazia, e l'analogia di questi con i dogmi della religione cattolica, i mali degli antichi regimi, i beni che si debbono sperare dai nuovi. Fino allora nessuno si era menomamente occupato delle classi rurali. Corsi jmbblici sono tenuti in Roma e in Napoli nei quartieri popolari; in quest'ultima città anzi, il desiderio di catechizzare la moltitudine giunge ad un punto tale che, oltre a repubblicanizzare le canzonette, si pensa persino a creare delle operette patriottiche tali che possano esser recitate dalle marionette.
Si moltiplicano gli opuscoli, i foglietti volanti, le memorie per ristruzione del popolo, e qualcuna di queste produzioni è eccellente, come una del Cesarotti, un'altra pubblicata a Bologna, una terza uscita a Milano nel 1797, e le molte del Gioia, del Bocalosi, del Galdi, del Ranza per non citare che i più noti.
Non si contano i circoli e le società sorte con questo scopo. La Società di Pubblica Istruzione in Milano, organizzata dal Buonaparte, ha come programma: contribuire alla propagazione dei lumi, all'avanzamento dell'Arte a sollievo del popolo, e sopratutto a spargere nella Lombardia le cognizioni politiche e morali . Infatti quest'ultimo argomento è quasi costantemente all'ordine del giorno e viene dibattuto fra gli spiriti più eletti. Il 24 aprile 1797, per esempio, una mozione in proposito viene presentata da Gaetano Giudici, il quale divide le sue proposte in vari articoli, discussi uno per uno dal Porro, dal Galdi e successivamente da altri. Il Circolo Serale del Teatro alla Cannobbiana che precede la Società di Pubblica Istruzione incarica della propaganda ben tre dei cinque comitati che lo compongono e giunge sino a procurarsi dei musici per cantare dei versi e per aggiungere vaghezza alle feste popolari.