Rassegna storica del Risorgimento
1848 ; ESERCITO
anno
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1935
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pagina
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325
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Alle fonti del Risorgimento Italiano 325
e tutti 1 buoni patriotti a leggere il proprio giornale ogni domenica ai principali contadini e borghigiani e spiegarne e commentarne i passi più oscuri e difficili.
Sebbene si debba riconoscere che questa stampa appare salvo poche eccezioni, priva in modo assoluto di originalità, colma di diatribe personali e di ripicchi, materiata di acredine, di intolleranza e di maldicenza, nondimeno si può affermare che essa non fallisce al suo scopo, poiché appunto per i suoi numerosi difetti, ottiene grande diffusione nei bassi e nei medi ceti, guastati da lunghi anni di servitù e di malcostume politico. Indipendentemente dai loro pregi, i periodici del triennio, ed in special modo quelli che vissero un'esistenza agitata e sporadica nella capitale cisalpina, meritano d'essere conosciuti e studiati, avuto riguardo all'influsso che esercitarono sulla formazione dello spirito pubblico di questo periodo cosi importante per la storia del Risorgimento Italiano.
L'azione tumultuosa, densa di critiche, di illusioni e di disinganni di questi giornali, svoltasi fra continui urti di tendenze, in una atmosfera di equivoci e di soprusi, ondeggiante fra l'idillio e la lotta col conquistatore anch'egli in contrasto con se stesso, se nocque senza dubbio al pacifico crescere della neonata repubblica, ne impedì però la cristallizzazione in un tranquillo feudo francese, determinando, prima nell'animo dei più vigili intelletti, poi nella coscienza di masse sempre più estese, la consapevolezza di una irreducibile opposizione del nostro io nazionale a tutto ciò che fosse straniero.1'
STEFANO CANZIO
1) Comunicazione svolta al XXII Congresso della nostra Società nella seduta del giorno 11 ottobre 1934-XII, in Cagliari.
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