Rassegna storica del Risorgimento

1848 ; ESERCITO
anno <1935>   pagina <326>
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CORPI FRANCHI DEL QUARANTOTTO
I BATTAGLIONI DELL'ALTO RENO DEL BASSO RENO, DELL'IDICE, DEL SENIO
A Bologna. Quanti contrasti e dubbiezze prima che i valorosi Cacciatori potessero rientrare nella loro Bologna con sincero plauso e cordiale accoglienza ! Partiti da Venezia il 13 dicembre, sbarcarono a Ravenna il 15, con l'ordine del generale Ferrari, comandante la Divisione Pontificia che da Venezia rientrava nello stato, di recarsi a Bologna insieme col battaglione Universitario del maggiore Ceccarini.
Chi ricorda in quali circostanze e con quale fama questi due corpi lasciassero Bologna ai primi di settembre e con quale sollievo per l'ordine pubblico e per la stabilità del governo, può ben comprendere che il loro ritorno, dopo le prove di valore e di devozione alla causa nazionale date a Venezia, assumeva il carattere di una rivincita morale e di una ritorsione politica, tanto più che era diffusa in Italia la voce che Bologna si conservasse devota al Papa, mirasse a staccarsi da Roma e a farsi centro del governo costituzionale, o, per lo meno, ad avversare l'instaurazione di un regime repubblicano. Quei due battaglioni, devoti all'idea unitaria e repubblicana, formati e comandati da uomini risoluti e audaci, avrebbero reso ottimi servigi in Bologna, dissipando con la loro presenza ogni velleità di reazione o di resistenza al partito imperante- Ciò chiaramente significava il generale Ferrari in un suo rapporto del 9 dicembre al Ministro delle Armi, annunziandogli la partenza da Venezia dei due corpi suddetti e aggiungendo: ... ai quali ho dato ordine di recarsi a Bologna, onde colla di loro influenza e devozione per la causa nazionale si adoperino a migliorare lo spirito pubblico e portare quella città ad aderire all'operato del