Rassegna storica del Risorgimento
1848 ; ESERCITO
anno
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1935
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pagina
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331
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Corpi franchi del Quarantotto 331
comandato dal Colonnello Zambeccari, per attendere ulteriori disposizioni dell'E. V.
In questo proposito, trovo opportuno far riflettere alla E. V. che questo Battaglione, il quale contiene moltissimi Bolognesi, essendosi avvicinato tanto a Bologna, il non farcelo penetrare potrebbe produrre uno scioglimento, ed essere così un elemento di disordine; mentre tenendosi riunito sotto gli ordini del Comando della Divisione, e datagli una migliore organizzazione, potrebbe essere invece un elemento d'ordine, perchè consta nella massima parte, di brava gente e sperimentato più volte al fuoco in faccia all' inimico.
Sarei pertanto di parere di farlo rimanere in Bologna per dodici giorni circa, e mandarlo quindi in guarnigione in una città delle Marche .
Le quali parole denotano chiaramente che il generale Ferrari stimava necessaria una epurazione dell'ubo Reno e il suo trasferimento in città lontana da Bologna ;X) l'ingresso nella quale doveva avere il carattere di una soddisfazione morale per i buoni, e servire di mezzo e pretesto per eliminare i cattivi.
Senza attendere ordini ministeriali, il generale Ferrari dispose che il battaglione da Imola proseguisse per Bologna e l'autorità legatizia non fece più opposizione.21 Il 20 il battaglione era a Castel San Pietro e alle 5 pomeridiane del 22 dicembre fece il suo ingresso nella desiderata città. L'accoglienza fu piuttosto fredda, parziale e mancò affatto da parte delle autorità militari e della Guardia Civica. E sì che il 21, il conte Filippo Agucchi facente funzione di colonnello comandante aveva pubblicato un ordine del giorno cordiale e lusinghiero per invitare i battaglioni civici a radunarsi ai quartieri per andare incontro e porgere il fraterno saluto
1) Unità , n. 141 del 19 dicembre 1848. Un ufficiale dell'afro Reno divulgò in Bologna la voce che il battaglione dovesse andare ad Ancona.
2) E* OvroX, op. cit.t documento CLXI, p. 510.