Rassegna storica del Risorgimento

1848 ; ESERCITO
anno <1935>   pagina <339>
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Corpi franchi del Quarantotto 339
Treviso, i cavalleggeri costituivano un vero vanto del bat­taglione. *>
Il piccolo corpo, di una trentina di uomini, fu noto in Bologna col nome di Cavalleria Masina , ebbe stanza nel quartiere di San Salvatore e fu, si può dire, un drappello autonomo in tutto ligio al Masini, che in parte lo fornì di cavalli. Costretto il Masini, ai primi di settembre, ad emigrare in Toscana, per le sue responsabilità politiche e morali nei gravi e sanguinosi eccessi della plebe, lo squadroncino rimase al comando del Gualandi, e il Pro-Legato Bianchetti e il Senatore Zucchini si interessarono che non andasse sciolto.2) H colonnello Domenico Belluzzi, che era a capo di tutte le forze civiche capitolate e volontarie, il 9 settembre informò il Cardinale Amat Presidente del Commissariato Supremo per le Quattro Legazioni, che, partito allora per Venezia il batta­glione dell'ubo Reno, restava affatto isolato in Bologna il piccolo corpo della Cavalleria Masina , di 36 uomini montati, di cui 4 del proprio, e proponeva di metterlo al seguito e alle dipendenze del 1 Reggimento di Cavalleria Pontificia. 3) Ciò non avvenne. In seguito alla Circolare del Commissariato del 18 settembre, che sciòglieva tutti i corpi franchi e apriva gli arruolamenti per un nuovo Reggimento detto dell'Unione anche lo squadroncino avrebbe dovuto essere sciolto, ma il cardinale Amat concesse il 3 ottobre, ultimo stabilito per lo scioglimento, che i Cavalleggeri dell'Alto Reno col loro capo Angelo Masini, rientrato frattanto in Bologna, si recassero a Ravenna per imbarcarsi e raggiungere a Venezia il battaglione Zambeccari. Per Imola e Russi infatti toccarono Ravenna
1) Lettera di don T. Scalfarotto del 28 giugno in Il Povero , n, 22 del 30 giu­gno 1848.
2) Vedi G. NATALI, La vita politica di Silvestro Gherardi patriota tughese, Bolo­gna, Stala. Tip. Felsineo, 1932, documento VI.
3) REGIO ARCHIVIO DI STATO DI BOLOGNA, Protocollo Commissariato Supremo, numeri 59 e 71 dell'11 settembre 1848.