Rassegna storica del Risorgimento
1848 ; ESERCITO
anno
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1935
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pagina
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344
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344
Giovanni Natali
IL
li Battaglione del Basso Reno
A Ferrara. Le origini del Battaglione del Basso Reno, corpo franco costituito in massima parte di volontari della provincia di Bologna e non rimasto senza fama nelle vicende della prima guerra dell'indipendenza, sono da rintracciarsi -nel moto spontaneo dei Civici volontari che dal 25 marzo del 1848 si determinò alla volta di Ferrara e del Po, da Bologna e dai paesi circostanti. Il 26 marzo partirono da Crevalcore una cinquantina di Civici, comandati dal tenente colonnello Tommaso Rossi loro compaesano, organizzatore e comandante del battaglione di Guardia Civica crevalcorese istituito il 27 novembre 1847. Ad essi si unirono 96 uomini di San Giovanni in Persiceto col maggiore M. Martinelli e 42 di San-t'Agata col capitano Antonio Lodi. Tutti si adunarono in Cento e quivi si unirono con altri Civici di Cento e di Pieve guidati dal loro Colonnello Vito Diana centese, già volontario nell'armata di Murat, che volle assumere il comando di tutto il corpo così accozzato, non senza contrasti e proteste da parte dei Crevalcoresi, cui non garbava che il comando toccasse al capo della Civica di Cento. Erano in complesso 520 uomini che marciarono ordinati e volonterosi; il 27 raggiunsero Bon-deno, il 28 si fermarono a Cassona, donde preso contatto col comando militare di Ferrara, ottennero promessa di soldo regolare a partire dal 29. L'entusiasmo era schietto e di buona lega, come risulta da questo brano di lettera di Tommaso Rossi al fratello Gaetano: Carlo Alberto ha fatto un proclama in cui dichiara di scacciare i Tedeschi dall'Italia. Venezia è libera, i Tedeschi, si dice, si ritireranno tutti in Mantova... Sarebbe vile chi s'arrestasse, quando il bisogno lo chiami.