Rassegna storica del Risorgimento

UNGHERIA ; LIVORNO ; CUSTOZA
anno <1935>   pagina <346>
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346 Giovanni Natali
occupato per darvi le mie notizie che non possono essere le migliori in rapporto alla salute, e anche tatto quello che risguarda il morale, tran­ne l'assenza di casa e l'incertezza della direzione, ma veniamo a noi. Da Gaetano mio fratello avrete inteso come sia nata la dissensione fra noi e Diana, e ieri nacque una scena dal Colonnello Gostabili che fece aper­tamente conoscere il suo raggiro e restò avvilito (cosa può negli uomini Fambizione), esso partirà stamattina per Bondeno a guardare quel con­fine. Scopo unico della sua venuta fu quello di farsi vedere e di poter ritornare indietro.
Io sono unito a quelli di San Giovanni e Sant'Agata, mi hanno dato il comando di questa colonna, però le misure si prendono di concerto e tutto cammina bene e con reciproca soddisfazione. Ieri alle tre fu trat­tato dal Colonnello Costabili una riunione di tutti i capi delle colonne che trovansi in Ferrara, e difatti vi si riunirono; apri la riunione con un bel ragionamento ben disposto il dott. Grilenzoni indicando che lo scopo della riunione era quello di concertarsi fra noi e di vedere quante forze si potevano disporre per la marcia d'oltre Po, in soccorso dei nostri fratelli Veneto-Lombardi. Il Commissario della Repubblica Veneta, dopo aver comunicata la veste che rappresentava disse press'a poco: ben diverse, o miei Signori, sono le circostanze di quelle quando io ebbi l'onore di formar un capitolato con questo onorevole Comitato militare; in allora si trattava che la Civica fosse venuta regolarmente nei nostri stati con l'approvazione del governo; ora più non sussiste ciò, il Governo non permette che le Guardie Civiche legalmente passino il confine, non saranno dunque che corpi franchi quelli che verranno in nostro soccorso; è mio parere di accettarli ugualmente, ma a diversa condizione dalla prima; nonostante io debbo interpellare la mia repubblica ed avendone già preveduto il bisogno scrissi anticipatamente e fra poco ne attendo riscontro. In caso affermativo verranno muniti detti corpi di munizioni e di soldo e di viveri e saranno obbligati al servizio della Repubblica sotto suoi Ufnziali, non si accetta nessun corpo franco se non armato . Era necessario quindi che tutti i capi rispondessero per i loro corpi, e a dir Vero era troppo delicata cosa, quindi dopo molta discussione il Colonnello Costabili disse, quindi si decretò che tutti i capi facessero un appello chiedendo ai loro corpi chi voleva partire per corpo franco tollerato, ma non approvato dal governo, e chi voleva restare per Guardia Civica, le risposte furono come ve le potete immaginare; che pochissimi vollero partire, la compagnia civica di Bologna ne diede 45 su 800, le altre diedero risultati poco più poco meno uguali; veduto così tutti hanno creduto meglio il non presentare questi stati, io che ho preveduto la cosa