Rassegna storica del Risorgimento
UNGHERIA ; LIVORNO ; CUSTOZA
anno
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1935
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pagina
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348
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348 Giovanni Natali
vicine, avendo una forza di 437 uomini, ma il giorno 6 lasciò queste posizioni e, passato il Po a Sermide, per Bergantino e Melara, si portò ad Ostiglia, per ordine dello stesso Generale Durando, che a secondare il movimento in avanti di altri corpi franchi già avvenuto fra l'I e il 4 aprile, emanò il famoso ordine del giorno del 5, in cui proclamata la guerra crociata contro l'Austria, sollecitava la marcia al confine, invitando i militi a muovere alla vittoria col grido dei padri: Iddio lo vuole! Ad affrettare questo passaggio contribuì anche il risoluto contegno di un corpo franco di Castelbolognese (circa 70 uoniini) comandato dal Capitano Giuseppe Budini, partito da Ferrara il 1 aprile per Francolino, donde passò il Po, deciso ad accorrere sul Mincio. I Ferraresi salutarono quel corpo col seguente manifesto.1J
Ai Militi del Corpo franco di Castel Bolognese.
Ieri giungeste a Ferrara e subitamente mostrate l'animo fermo e deciso di oltrepassare i nostri attuali confini per trovarvi in breve sulle rive del Mincio a combattere lo straniero. Questo slancio di patria carità avrà l'encomio di tutti i vostri fratelli, che arditamente agognano il momento di esservi compagni sul campo della gloria. Italia tutta saprà che Voi, o generosi, siete accorsi dalle sponde del Senio e che pei primi varcaste il Po, per correre in soccorso di quei fratelli che devono ancora combattere per sterminare gli avanzi dell'esercito sempre nemico della libertà italiana.
Militi di Castel Bolognese I Voi avete fama di uomini risoluti e gagliardi, discendenti di quei prodi che nelle guerre italiche della Repubblica meritarono, come Corpi franchi, le lodi del Gran Capitano, non smentirete voi stessi, e per voi suonerà glorioso il NOME AUGUSTO DEL IX Pio e d'Italia in faccia ai barbari.
Ricevete nel frattanto dai fratelli di Ferrara, che presto Vi seguiranno, il bacio della partenza e l'Italiano Vessillo. 2 aprile 1848.
I Ferraresi.
i) a L'Emilia, Forlì, n. 14 del 7 aprile 1848.