Rassegna storica del Risorgimento

UNGHERIA ; LIVORNO ; CUSTOZA
anno <1935>   pagina <352>
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Giovanni Natali
hanno stanziato tutta notte sotto le armi. I Civici Persicetani di quelle compagnie che esercitano il mestiere di muratore furono di utilità gran­dissima nel demolire un ponte di pietra per impedire il passaggio dello inimico. Avuta notizia ufficiale che i Tedeschi di Castellaro erano par­titi da quel luogo e si erano diretti a Legnago, fu ritirato il mezzo batta­glione di sinistra dal Ponte Mulini e la compagnia 4a Capitano Masetti venne a rinforzare il posto di Torre di Serravalle ove io mi trovava colle 3 compagnie del mezzo battaglione di dritta. Poco dopo si seppe official-mente da questo governo che l'inimico stanziato a Governolo, avuto in­dizio che questi posti erano ben guardati dai nostri Civici, si era ritirato in fretta alle ore 10 Y2 pomeridiane, dirigendosi a Mantova; le compa­gnie di Serravalle vennero ritirate in Ostiglia, lasciando a quell'avam­posto la sola compagnia 2a capitano Ficatelli, che già aveva il servizio di turno per quel posto. Giunte le compagnie al paese furono per circa due ore impegnate nelle manovre di battaglione, e mi sembra che si facciano onore discretamente. Ora tutto il battaglione presta il servizio di piazza, ed attendiamo ordini dai nostri superiori. Ieri sera giunse 1' aiutante maggiore Sterbini al servizio del colonnello comandante Ferrari, che lodò le nostre mosse e partì per Pontelagoscuro per inviare in rinforzo il battaglione del Senio che attendiamo con impazienza. Si dice che verrà pure il detto colonnello Ferrari.
Il nostro battaglione aumenta assai ogni giorno di forza e presto sarà portato al completo. È aumentato di una 7a compagnia, composta di Civici di Castelbolognese e dei luoghi vicini, comandata dal capitano
Budini.
Gio Orlandi.
Lo Sterbini, Aiutante Maggiore del Colonnello Costante Ferrari, che da Pontelagoscuro comandava la linea del Po e i corpi oltrepassati, riferì la critica situazione del Basso Reno ad Ostiglia e come avesse trovato la città in armi per resi­stere a un attacco e come fosse indispensabile un soccorso, che poi non fu inviato, perchè si ebbe notizia che nessun tentativo avevano fatto gli Austriaci.x)
La funzione militare del Basso Reno era appunto quella di impedire o molestare le scorrerie del presidio austriaco di
l) R. GIOVA GNOLI, Ciceruacchio e Don Pirtone, Roma, 1894, documenti LI e LIL