Rassegna storica del Risorgimento
UNGHERIA ; LIVORNO ; CUSTOZA
anno
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1935
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Giovanni Natali
uomini; giunti al disopra dei Due Castelli furono avvertiti esservi i Tedeschi che dalla strada dell'Isola della Scala marciavano su di loro. I nostri presero posizione al disotto dei Due Castelli e li stettero attendendo; giunti i Tedeschi ai Castelli si fermarono e prepararono la colazione; erano 250 circa; questo tempo si credè opportuno per attaccarli e difatto le prime fucilate toccarono all' avanguardia tedesca e bene appostate, perchè diversi restarono vittime e da loro compagni furono immediatamente trasportati via, per cui non vi restò che la traccia del sangue. Avvertito da questo primo attacco il corpo cominciò con vivissimo fuoco da ambo le parti, colla differenza che i nostri avanzarono e i tedeschi si ritirarono. Un corpo dei nostri si diresse su altra strada per impedirli la ritirata su la strada di Verona, ma non giunse in tempo di tagliarle la ritirata, perchè troppo precipitosa fu la loro fuga, né poterono farle che una scarica sopra, ma a qualche distanza. Essendosi i nostri avanzati circa 2 miglia retrocessero ai Due Castelli e trovata la colazione già dai tedeschi preparata e ordinata se la mangiarono saporitamente; questo fatto ebbe luogo fra le 4 e le 6 del mattino; in pari tempo sentivasi un continuo rimbombo di cannone che fece scostare i nostri, ma fu ritenuto e concluso fosse a Mantova, distante da loro circa 9 miglia. Se ne andarono allegri e contenti alla volta di Castellaro; giunti a qualche miglio da quei paese intesero esservi stati i Tedeschi con artiglieria, non potete credere questa nuova quanto coraggio infondesse nei Modenesi per correre in soccorso dei loro fratelli, non corsero, ma volarono; ma fortunatamente per loro i Tedeschi per altra strada si erano ritirati, non si incontrarono. Trovarono parecchie case di Castel-laro incendiate, il paese deserto e malconcio dal cannone, rinvennero un solo dei suoi morti colpito da una palla di cannone nel petto, passarono sulle rovine e a poche miglia trovarono i fratelli che si riunirono, intesero che dopo una resistenza di ben 20 minuti alla barricata dove fu trovato morto il descritto dovettero cedere alla violenza di una batteria di 3 cannoni e 1 obizzo e di 400 uomini. La sentinella morta per quanto gli fosse detto d'abbandonare il posto volle restare, credendo di essere sicuro dopo un angolo di muro dove si ritirava per caricare, ma nel fare l'ultima scarica, poveretto gli toccò questa infelice sorte. In questo combattimento non si sa il numero dei Tedeschi morti perchè tutti portati via e dal sangue veduto si può congetturare 4 o 6, mentre dei nostri un sol morto e 2 leggermente feriti. Tutto ciò è fatto veridico perchè inteso da me stesso non solo dai Capitani che oggi ho veduto a Governolo, ma anche da tutti i soldati che là di trovavano. Addio, felice notte ! Domattina ti scriverò. Ora vado a letto che sono le 12 ore , ove vi