Rassegna storica del Risorgimento
1847 ; MESSINA ; SICILIA
anno
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1935
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pagina
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359
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Corpi franchi del Quarantotto 359
Il paese di Governolo dalla parte di ponente, e massime le prime case sono state battute molto dal cannone, gli alberi tagliati e frantumati, le siepi abbassate e rotte, tutto indica un forte combattimento in relazione alla forza. Nel retrocedere i Tedeschi hanno pure ferito un povero giovine oste che fuggiva, li cacciarono più fucilate, una delle quali lo ferì sopra ad un orecchio e cadde e quegli infami gli piantarono una baionetta nel ventre. L'ho veduto poveretto all'ospedale in unione agli altri. Che brutto ferito tutto intriso di sangue asciugato sulla faccia! faceva ribrezzo, l'ho lasciato sulli spasimi dell'agonia. Ho detto ospedale0 ma non è che una cameruccia... Governolo è quasi deserto. Ostiglia, 25 aprile 1848.
In tal modo scriveva il comandante del Basso Reno registrando minuti particolari ed impressioni indimenticabili; ma sn quelle fazioni che ai civici e volontari sembravano poco meno che grandi battaglie si esprimeva sfavorevolmente il D'Azeglio, scrivendone al generale Franzini ministro della guerra in Piemonte. E noto che il 22 aprile il Durando comandante la la Divisione dei Pontifici arrivò in Ostiglia per accennare, secondo le vedute e gli accordi presi col comando dell'armata piemontese, a un movimento generale verso Mantova.
Il D'Azeglio appunto così scriveva il 23 aprile al Franzini da Ostiglia:
In questi paesi le posizioni sono forti, a sapersi guardare, ed anche un solo battaglione potrebbe, verbigrazia, bastare per Ostiglia. I corpi civiei e volontari hanno avuto una buona lezione e credo si guarderanno meglio per l'avvenire. Una frazione del corpo modenese del Colonnello Fontana si era avventurata a Castellaro sulla comunicazione fra Mantova e Legnago e neppure ha saputo tenersi unita. Il villaggio è stato attaccato dal nemico con 2 cannoni, non c'erano rimasti che 80 uomini a difenderlo, che, malgrado le barricate difese bravamente, sono stati battuti con grave perdita .*)
i) GIOVANNI SFORZA, Massimo D'Azeglio alla guerra dell'indipendenza nel '48, Modena, 1911, p. 19.