Rassegna storica del Risorgimento
1847 ; MESSINA ; SICILIA
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1935
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pagina
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375
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Corpi franchi del Quarantotto 375
quel giorno, ed ove vi saranno destinati i servigi da prestarsi durante il tempo che ancora stanzerete nei vostri paesi. Se alcuno di voi o per malattia o per altro legittimo impedimento mancasse di presentarsi nel prefato giorno, dovrà nel successivo documentare o far documentare il motivo della mancanza.
Ognuno di voi si tenga pronto alla marcia per quel luogo che al comando superiore piacerà di assegnarvi per tenervi guarnigione.
Parlando a Voi, che tante prove mi deste di subordinazione e di valore, che tanto chiaramente mostraste il vostro amore alla causa Italiana ed il vostro odio allo straniero, io non ho d'uopo di dirvi che la Patria ha bisognò dell'opera vostra, fino a che sia finita la presente guerra per la sua indipendenza, e che tale è il voto del Governo, che desidera vedervi di nuovo in campo forti per coraggio e per militare disciplina.
Crevalcore, addi 28 giugno 1848.
Il Tenente Colonnello T. Rossi.
Il battaglione, che al suo ritorno dal Veneto aveva avuto festose accoglienze in Cento e Crevalcore, tosto si ricompose ordinatamente e il 13 luglio fu passato in rivista da Carlo Pepoli, che molto ebbe a compiacersi dello spirito e dello zelo di tutti.1} I I H
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A Cento e Bondeno. Delineatosi il 14 luglio il primo sconfinamento austriaco nel Ferrarese, il Basso Reno fu destinato di presidio a Cento, dove si trattenne dal 16 al 26, quando, ritiratisi gli Austriaci al Po, fu mandato a Bondeno. E di qui, rinnovatasi con più forte minaccia l'invasione austriaca del territorio pontificio ai primi di agosto, il battaglione fu ritirato a Bologna, donde, insieme con tutte le altre truppe capitolate e non capitolate, fu inviato verso Cattolica, avendo le autorità militari e politiche deciso di non opporre se non in quel luogo, resistenza agli Austriaci, e di sgombrare le Legazioni.
1) L. C. FABINI, Epistolario, a cura di Luigi Rava, II, p. 430.