Rassegna storica del Risorgimento

1847 ; MESSINA ; SICILIA
anno <1935>   pagina <376>
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Giovanni Natali
Quali fossero i sentimenti del tenente colonnello Rossi a pro­posito di questa concentrazione di truppe in luogo sì lontano, ben risulta dalla seguente sua lettera alla figliuola Bettina.2)
Mia Bettina,
è molto che non ti ho scritto, ma veramente non ho avuto tempo, molte occupazioni mi tengono obbligato tutto il dì. Ora la venuta dei Tedeschi a Bondeno, Casumaro, Sant'Agostino e fino a Cento, ha fatto sì che non ho potuto occuparmi di te. Secondo gli ordini avuti, io ho dovuto ritirarmi col battaglione a San Giorgio, e pare che domani o passato domani, io debba venire a Bologna. Si dice che i Tedeschi abbiano occupato Ferrara e fatto andar via tutte le truppe pontificie; cosa sarà per succedere noi so; quello che è certo, è che nessuno ha coraggio di batterli; a parole tutti bravi, a fatti nessuno, temono com­promettersi, non si parla che di legalità, sono pazzi! Che compromesso! . che legalità! in tempo di guerra la rispettano così questa legalità; come mai s'illudono gli uomini, e fra noi fintanto che avremo i comodi della vita non saremo mai solidali né Italiani; bisogna ridurre i popoli alla disperazione; senza case, senza letto, e allora diverranno risoluti, e forti! Basta, sarà quel che sarà, è il mio cuore attutito e assuefatto a rassegnarmi al male, come non esaltarsi al bene. Sii pur quieta sul conto mio, io sto benissimo.
Bologna, li 4 agosto
tuo aff.mo Padre
* *
A Cesena. Nella notte sul 5 agosto il battaglione parli da Bologna; il 7 giunse a Cesena e vi si fermò, benché fosse destinato a raggiungere Pesaro, trattenendovisi fino al 21.
Dopo la vittoriosa giornata dell'8 agosto, le truppe che erano partite per la Romagna sotto il comando del colonnello Domenico Belluzzi, riaffilarono di nuovo verso Bologna, per
2) ARCHIVIO DEI. MUSEO DEL RISORGIMENTO DI BOLOGNA, Posiz. Rossi Tom-nuuo serie B.