Rassegna storica del Risorgimento
1847 ; MESSINA ; SICILIA
anno
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1935
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pagina
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377
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Corpi franchi del Quarantotto 377
difenderla da altri eventuali attacchi austriaci. Il Basso Reno in Cesena mantenne il massimo ordine e quanto vi fosse ammirato e stimato dimostra il fatto che il giorno 16 apparve per la città il seguente affisso a stampa:
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INVITO
Piacciavi encomiare, o generosi Cesenati, la virtuosa ordinanza e la militare disciplina del Battaglione Civico del Basso Reno capitanato "dall' egregio signor colonnello Rossi.
Il vostro concittadino Gonfaloniere Pietro Roverella
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A Bologna. Rientrato a Bologna il 26 agosto, quando la città era profondamente turbata pel contegno minaccioso dei popolani armati e per le mene sediziose di Livio Zambeccari e di Angelo Masini, che uniti ai capi dei corpi franchi tentavano di rovesciare il governo del Papa e di instaurare un governo repubblicano, o un comitato provvisorio, il Basso Reno rappresentò un elemento di ordine e di sicurezza, e mentre la maggior parte dei corpi militari presenti erano disposti ad accondiscendere ai progetti dello Zambeccari e del Masini, il Rossi che, nel caso di ribellione al governo legittimo, temeva un immediato intervento austriaco, al quale le milizie pontificie non avrebbero potuto efficacemente opporsi, non volle annuire, e tanto disse e tanto fece che la cosa non riuscì e i suoi ufficiali non tentennarono e mantennero fede al giuramento prestato a Pio IX. Operazione delicata e vantag* giosa al ripristino dell'ordine il Rossi compì, ritirando dalla Montagnola, per ordine della Legazione, un cannone del quale il popolo si era impadronito V 8 agosto, e che, come simbolo e trofeo, non voleva cedere all'autorità e manteneva sorvegliato nel luogo dove era avvenuto il conflitto con gli Austriaci.