Rassegna storica del Risorgimento
BOLOGNA
anno
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1935
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pagina
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382
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Giovanni Natali
una colletizia comandata dal conte Zambeccari ed una regolare agli ordini del maggiore Bignami coli'intento di sorvegliare il confine e di portar aiuto ai Modenesi insorgenti contro il governo del Duca Francesco V, vi furono anche schiere di Budrio e di Medicina ; senonchè il cardinale Amat, Legato di Bologna, cercò di frenare quel movimento e di fare rientrare al più presto le colonne sopra dette.x) Incontenibile invece, per effetto delle notizie incalzantesi dalla Lombardia e dal Veneto, fu il movimento dei civici volontari verso Ferrara, a partire dal 26 marzo.
Da Budrio partirono a quella volta 129 militi comandati dal budriese maggiore Luigi Cocchi, 160 circa da Medicina coi capitani Raffaele Dallolio e dottor Cesare Simoni, 56 da Castel San Pietro, 27 da Baricella, 20 da Minerbio;2* i quali contingenti, raggruppati insieme il giorno 31 per consiglio del generale Durando, come quelli che erano provenienti da comuni limitrofi, ebbero da lui la denominazione di battaglione dell'I dice. Nella dislocazione dei corpi civici già affluiti a Ferrara, ordinata quello stesso giorno il, battaglione dell'Ilice fu destinato a Zocca, posizione importante sul Po ad oriente di Francolino, non lontana da Ariano.
A Zocca Scioglimento. Ma il battaglione non aveva salda compagine e, giunto a Zocca il 1 aprile, nello spazio di pochi giorni si sfasciò, specialmente per l'attrattiva che su di esso esercitarono la colonna dei volontari di Castelbolognese guidata dal capitano Giuseppe Budini, ed il battaglione deli9Alto Reno, situato a Francolino, che ben tosto oltrepassarono il Po, per recare aiuto alle popolazioni lombardo-venete minacciate dai presidi austriaci di Legnago e Mantova. Ciò vedendo, un nucleo di Budriesi col tenente Stefano
*) Vedi G. NATALI, H Governo Provvisorio di Modena e le sue relazioni con Bologna nel 1848, in a L'Archiginnasio , 1934, numeri 1-3.
2) REGIO ARCHIVIO DI STATO DI BOLOGNA, Protocollo Riservato di Legazione, numeri 147, 152 del 27 e 28 marzo; Protocollo generale, n. 2756 del 28 marzo; n. 3691 del 16 aprile 1848.