Rassegna storica del Risorgimento

BIBLIOGRAFIA ; FRANCIA ; STORIOGRAFIA
anno <1935>   pagina <388>
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Giovanni Natali
per epidemia di febbri tifoidi e per grave deficienza di oggetti di vestiario ed armamento.1J
Nella più importante fazione di Mestre del 27 ottobre furono impiegati anche 200 uomini del 3 Reggimento Volon­tari comandati dal capitano Coletti, e di questa colonna faceva parte anche un distaccamento della 3a compagnia del 2 bat­taglione (Minerbio), che si distinse per intrepidezza nell'assalto di una casa ove gli Austriaci facevano accanita resistenza.2)
* * *
In Romagna e ad Ancona. Inviato a Roma in missione il colonnello Pianciani, il 1 dicembre il Cocchi riassunse il comando interinale del Reggimento; decretato quindi il rim­patrio delle truppe della Divisione Pontificia, i due battaglioni del 3 Volontari si imbarcarono la sera dell'11 dicembre su 18 trabaccoli scortati dal piroscafo Roma e la sera del 14 ap­prodarono a Sinigaglia, dove il tenente colonnello Cocchi emanò un infiammato proclama.3)
Il 3 Reggimento, in un primo riparto della Divisione Pon­tificia in guarnigioni fatto il 7 dicembre dal Ministro Campello, era stato destinato a Bologna, ma la marcia da Sinigaglia a Bologna apparve subito impossibile, perchè gli uomini erano affranti da malattie, senza calzature, né cappotti, e si molti­plicavano le diserzioni. Esso fu pertanto fermato a Rimini (Stato Maggiore e 1 battaglione) e a Cesena (2 battaglione), dove la penosissima marcia fu troncata.4* Il Reggimento che era stato forte di 1300 teste, si era ridotto a 700 appena.
Il 20 dicembre il Reggimento passò ad Ancona, dove subì una completa rifusione e divenne il 7 Reggimento di Linea,
1) Vedi II Battaglione dell'Idice, ecc., pp. 44-45.
2) E. Ovroi, op. eli., pp. 174-175.
3) Vedi H Battaglione dell'Idice, ecc., p. 47.
4) E. Ovmi, op. cit,f pp. 282-283.