Rassegna storica del Risorgimento

ARCHIVIO SEGRETO VATICANO ; MENCACCI PAOLO
anno <1935>   pagina <393>
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Corpi franchi del Quarantotto 393
effettuato dall'elfo Reno il a di aprile, indi il 6 dal Basso Reno, mentre VIdice si dissolveva a Zocca. Così il colonnello Ferrari perdette subito di fatto il controllo dei battaglioni a lui sotto­posti, e restrinse la sua attività a qualche tentativo di collega­mento ed al comando effettivo del battaglione del Senio. Di questo una parte passò a Francolino in sostituzione àeWAlto Reno9 una avanguardia procedette a Santa Maria Maddalena con il tenente marchese Sebastiano Tanari di Bologna, già appartenente al corpo franco del conte Zambeccari, e quindi aggregato al Senio come ufficiale d'ordinanza del colonnello Ferrari.
Nella notte del 12 aprile le due compagnie stabilite a Fran­colino si portarono oltre Po, a Badia, per porsi alla dipendenza di quel Comitato comunale, che invocava aiuto; 2) quindi l'intero battaglione si trasferì a Rovigo e Padova, dove giunse il 18 aprile,3* e dopo una breve sosta raggiunse Treviso.
* * *
A Treviso. Questa marcia in avanti, come si vedrà ap­presso, determinò profondo malcontento nel battaglione e pro­teste dei militi che non volevano staccarsi dall'esercito ponti­ficio, né servire la Repubblica Veneta, ma certo fa concordata dal Ferrari col generale Alberto Della Marmora, che aveva assunto il comando delle forze venete e che si prefiggeva di soccorrere Udine e Palmanova e di contrastare comunque l'avanzata dell'esercito del Nugent attraverso il Friuli: ** Che anzi la 1a compagnia del Senio costituita di Lughesi e coman­data dal maggiore Samaritani, staccatasi dal battaglione fermo in Treviso, si portò oltre Piave, per concorrere alla
i) Gazzetta di Bologna , ti. 51 del 6 aprile 1848.
2) Il Felsineo , n. 65 del 15 aprile 1848. Corrispondenza da Rovigo.
3) Il Contemporaneo , n. 49 del 25 aprile e n. 51 del 29 aprile 1848.
4) C. FABBIS, op. cii.t II, p. 273.