Rassegna storica del Risorgimento

PIO LUIGI ; GIACOBINI
anno <1935>   pagina <397>
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Corpi franchi del Quarantotto 397
cosa volle rettificare la notizia e riabilitare i commilitoni, dirigendo al Felsineo la seguente protesta. 1J
Signor Direttore del Felsineo
Per l'onore di un vecchio soldato che si è distinto in cento campi di battaglia, intendo dichiarare calunniatore il vostro corrispondente che "ha asserito essere stato il Battaglione comandato dal Colonnello Ferrari messo alla riserva; ed in prova del contrario adduco che col distacca* mento di Lugo e con quello dei Napoletani il Battaglione Ferrari ha avuto l'onore dell'avanguardia sul Piave, come il Colonnello ha avuto quello di comandare la retroguardia nella difficilissima ritirata da Tre viso, ritirata che ha avuto per solo motivo la dichiarazione di quel Comitato, il quale esigeva che la metà delle truppe almeno sortisse dalla città, la quale non prevedendo un blocco non poteva assicurare i viveri per altre 24 ore.
Prendo sopra di me la responsabilità di questa mentita che intendo dare al vostro corrispondente. E pregandovi di volere inserire il più pre­sto possibile questa mia dichiarazione, ho il vantaggio di dirmi di Voi
Mestre, 14 maggio 1848.
Vostro aff.mo amico S. Tanari.
Uff. d'ordinanza del Colonnello Ferrari.
P. S. S'intende rispondere all'articolo inserito nel Felsineo in data 6 maggio corr. ove dice: Il Della Marmora non era troppo contento del Battaglione Ferrari e perciò lo ha messo di riserva.
Il battaglione non si allontanò dalle posizioni lungo il Piave fino al 10 maggio, mentre le cose si venivano mutando per il sopraggiungere a Treviso successivamente delle Divisioni Pontificie comandate dai generali Durando e Andrea Ferrari.
Il battaglione del Senio, che amò chiamarsi meglio Pio IX9 certo per affermare la propria fede e i propri principii, riti­ratosi a Venezia il Della Marmora, il 6 maggio passò agli
l) Il Felsineo , n. 88 del 16 maggio 1848.