Rassegna storica del Risorgimento
PIO LUIGI ; GIACOBINI
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1935
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398
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Giovanni Natali
ordini del generale Alessandro Guidotti, che, dopo la fazione di Cornuda, diede ordine il 10 che tutte le truppe dipendenti, scaglionate lungo il Piave, dovessero ritirarsi a Treviso, dove anche affluivano quelle del generale Ferrari. Allora il maggiore Samaritani lasciò Nervesa, avendo ricevuto dal colonnello Ferrari il seguente dispaccio.l)
Signor Conte Samaritani Nervesa
Et Gle. Guidotti ha ordinato la ritirata sopra Treviso e Padova col massimo ordine del nostro battaglione. Voi regolatevi. Il nemico si prepara a fare il Ponte Priula. 7 sera.
[10 maggio 1848]
II Colonnello C.te Ferrari.
* * *
A Mestre. - A Treviso il battaglione si ricompose e vi si trattenne fino alla sera del 12, quando, per alleggerire quella città, che non poteva ospitare più oltre 12.000 uomini, quanti vi si erano sul momento concentrati, vi fu lasciato il generale Guidotti con circa 3500 uomini di presidio, e il rimanente fu condotto a Mestre. Quivi dal 15 al 17 maggio avvenne lo sbandamento e la fuga di molti Civici; lo scioglimento della 2a Legione Romana e la riorganizzazione dei Corpi mutilati, mercè l'opera attivissima del conte Carlo Pepoli nominato, a tal uopo, Commissario generale dell'Armata Pontifìcia. Anche il battaglione Pio IX soffri qualche mutilazione, perchè il capitano Giuseppe Calzolari condusse a Castel San Pietro 52 uomini di quel battaglione raccolti a Padova il 15 maggio, quasi tutta poverissima gente priva di sussistenza che voleva
i) BIBLIOTECA COMUNALE TBISI DI Luco, Battaglione del Senio,