Rassegna storica del Risorgimento
PIO LUIGI ; GIACOBINI
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1935
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pagina
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411
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Corpi franchi del Quarantotto 411
il suo Battaglione all' E minen rissimo Amat per aiutare il rirtono del-1 ordine, fuwi chi lo censurò, ma si ebbe un gran torto, perchè la sua offerta fu onesta e lodevole senza mescolanza di male. Ma chi andò esente da amarezze in questi ultimi tempi? Niuno che avesse parte nelle pubbliche cose; ed è colpa più de' tempi che degli uomini. Voi lo vedrete e vorrete salutarlo caramente, riconfermandomi con tutto l'animo.
Bologna, 8 ottobre 1848.
Vostro aff.mo Galletti.
Nota. U Colonnello Ferrari passò quasi interamente la sua vita al servizio delle Repubbliche. Nel 1800 di anni quindici seguì volontario lo stendardo della Repubblica Italiana e continuò la sua carriera fino alla caduta del Regno Italico, avendo riportata la corona ferrea. Poscia segui Murat nella guerra dell'indipendenza come Capitano, e venne decorato Cavaliere delle Due Sicilie e della medaglia d'onore e fedeltà. Tosto dopo passò in Francia, ove fece la campagna dei Cento giorni. Cessata questa si recò nelle Americhe nel 1816 e servì per sei anni come Colonnello le Repubbliche del Messico e di Buenos Ayres. Nel 1824 passò in Grecia e precisamente a Missolungi sotto gli ordini del Principe Mauro Cordato. Del 1831 marciò e prese parte agli avvenimenti politici dell'Italia centrale, ed emigrò nelle Americhe del 1832 per iscampare alle vessazioni, che il suo leale ed operoso attaccamento alla causa italiana gli aveva procacciate.
Queste notizie, oltre a molte altre importanti che potrei recare innanzi, ho io dedotte da autentici documenti.
Imola, 1849 - Tipografia Galeati.
Ma, mentre stava per eleggersi la Costituente Romana, che avrebbe proclamato la Repubblica e decretata l'abolizione del potere temporale dei Papi, non poteva risorgere e ricomporsi un battaglione Pio IX, né il Ferrari era l'uomo più adatto per capeggiare un'altra formazione militare nel nuovo ordine di cose. Il vecchio ufficiale rimase forzatamente inerte e i volontari della Bassa Romagna affluirono ad altri corpi.
GIOVANNI NATALI