Rassegna storica del Risorgimento
1790-1794 ; CORSICA ; SARDEGNA (REGNO DI)
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1935
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Michele Pinna
i quali si misero allo sbaraglio, affrontando pericoli ed assumendo responsabilità di natura personale; e quasi tutti ne pagarono il fio. Ma se a costoro la storia può concedere qualche attenuante, non ne meritano gli alti funzionari del Governo, se è vero che questi covavano il sinistro disegno di lasciar libero il campo agli invasori.
Delle mire della Repubblica sulla Sardegna si era avuto sentore da molto tempo; ne agognavano ed attendevano l'avvento i giacobini sparsi nell'isola, qualcuno dei quali teneva segrete relazioni coi nemici e coi loro emissari, e ne avevano paura gli organi responsabili del governo locale: tanta paura che, se la massa del popolo, capeggiata dai tre Stamenti del Regno e da altri ardimentosi cittadini, non avesse imposto la propria volontà, avrebbero senz'altro dato l'ordine di abbassare le armi. Il contrasto fra il valore popolare e l'inerzia degli organi ufficiali rende legittimo il sospetto che il vento di fronda avesse da lontano o da vicino sfiorato gli animi di coloro che, adusati agli intrighi della politica ed al giuoco delle combinazioni, si trovarono di fronte al dilemma o di compire il loro dovere o di posporre questo alle loro mire personali. Che i Francesi lo ripetiamo ancora preparassero la spedizione era notorio; che dovessero apprestarsi i mezzi di difesa era una necessità, se non si voleva andare incontro a sicura perdita del Regno; primo dovere, quindi, del Viceré del tempo don Vincenzo Balbiano sarebbe stato quello di prepararsi a respingere la temuta invasione. Il suo comportamento invece fu tale da esser giudicato dai più benevoli come indizio di debolezza, da altri come colpa.
Il generale Pietro Marini, in un suo recente e pregevole scritto,l) ne assume in certo modo le difese, non solo, ma respinge l'opinione del Manno,2) che qualifica troppo severa nei riguardi del Viceré. Il Manno egli scrive nella sua Stona di Sardegna ha dipinto il Balbiano poco favorevolmente e poco amico dei Sardi; se avesse avuto sott'occhio i dispacci ritrovati nell'archivio di Stato di Torino, avrebbe certamente emesso altro giudizio su di lui... . Dalla lettura di tali documenti, riportati in gran parte dal Marini,s) ci si forma il convincimento che la condotta del Balbiano non sia stata meritevole di encomio. Egli infatti, nel suo carteggio diretto a S. M. ed al Governo di Torino, si lagna di esser vittima della maldicenza e delle imposture
l) La Spedizione Francete per la conquista delta Sardegna, in Archivio Storico Sardo, voi. XVIII (1931) fase. II-III.
z) Storia moderna di Sardegna, lib. 2. 3) Op. cit., Allegati