Rassegna storica del Risorgimento
1790-1794 ; CORSICA ; SARDEGNA (REGNO DI)
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1935
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Chi salvò la Sardegna nel 1793? 415
che correvano a suo danno ed attribuisce a sé, in massima parte, il merito della vittoria sulle forze nemiche. Fin dall'11 gennaio così scriveva: Tutti siamo risoluti a difendere sino all'ultimo sangue l'onore delle armi . Ed altrove: Le circostanze presenti non mi mettono in grado di appagare come vorrei il giusto desiderio di S. M. con un dettaglio delle mie operazioni per la difesa del Regno; tuttavia ho rivolto le principali mie cure a questa Capitale, come la chiave del Regno . Successivamente: Io spero e confido nella giustizia della nostra causa, tanto più che il cielo si è dichiarato a favore del Regno e per la gloria di S. M. E così di seguito. Da tutti quegli scritti appariscono la preoccupazione e lo sforzo di giustificare il suo operato, allo scopo sopratutto di respingere l'accusa velata, e talvolta anche palese, di essere stato in intelligenza col nemico. Se ne parlava e se ne scriveva. La corrispondenza privata fra il Marchese della Planargia e suo figlio, che viveva a Torino, era piena di delazioni contro i più alti personaggi, contro i magistrati della Reale Udienza e contro lo stesso Viceré, che venivano considerati come sediziosi ed affiliati ai giacobini di Francia. Si ricorderà poi che il banditore della Curia di SITITI ai fu condannato alla galera perpetua per avere pubblicamente asserito che il Viceré era inteso col nemico .*)
L'onesto e scrupoloso padre Tomaso Napoli2) non seppe trattenersi dall'accennare, in una nota, al contegno oscuro del Balbiano.
Bisogna dire la verità. Sul principio della comparsa della flotta francese, a timore di un prossimo attacco, il Governo, o perchè credesse di non poter fidarsi dei sardi, senza il cui aiuto non avea forza da resistere, o per qualche altro segreto fine, non si diede il minimo moto per mettere la piazza ed il Regno in istato di difesa; anzi correa voce che i Piemontesi stavano impacchettando tutto il denaro che potevano, e nominavansi persino gli artigiani che avean fatto le cassette, e che pensavano a capitolare coi Francesi e dar nelle lpro mani Cagliari ed il Regno. Ma la Nobiltà ed il Clero, etri premeva sommamente difendersi dai Francesi, che allora l'avevano contro di quei ceti, e li spogliavano di tutto ed anche li massacravano, si radunarono in fretta, in forma di Stamento, e presero le più forti misure per scuotere l'indolenza del Governo... .
Una velata allusione se ne fece nel manifesto giustificativo della emozione popolare accaduta in Cagliari il dì 28 aprile 1794, pubblicato dai Rappresentanti dei tre Stamenti:
Presentatosi al porto di Cagliari, sul principio del 1793, una numerosa e potente armata navale della Nazione Francese, sprovvista com'era la Capitale di
1) BIASIMI, op, cit.f Ali. II, n. 2.
2) Qp, cit.