Rassegna storica del Risorgimento

1790-1794 ; CORSICA ; SARDEGNA (REGNO DI)
anno <1935>   pagina <417>
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Chi salvò la Sardegna nel 1793? 417
critici, che lo dipingono debole per età, stanco ed amante del quieto vivere. Ma vi è una terza categoria di giudici proclivi a... dar ragione al banditore di Sinnai, sebbene finora nessuno abbia potuto fornire alcuna prova attendibile.
Frugando fra le carte dell'archivio comunale di Cagliari, mi capitò fra le mani un memoriale contenente alcune notizie di notevole im­portanza intorno agli avvenimenti del tempo. Dalla sua lettura ho riportato un'impressione poco favorevole per il Viceré Balbiano: l'im­pressione, cioè, che egli, di fronte ad una situazione che doveva risol­versi ineluttabilmente a favore della Casa Sabauda o della Repubblica Francese, abbia fatto il doppio giuoco coll'una e coll'altra, in modo d'accaparrarsi la benevolenza e la gratitudine della parte vincente; piegava al volere altrui, se costretto, ma non prendeva iniziative né assumeva responsabilità.
In una materia così delicata é pericoloso atteggiarsi ad arbitro nel giudicare della condotta di un uomo; ma d'altra parte, un avveni­mento storico di sì grande entità, che avrebbe potuto determinare il distacco del Regno di Sardegna dalla Corona Sabauda ed influire poten­temente e forse irrimediabilmente sulle sorti future del Regno d'Italia, inerita di essere lumeggiato compiutamente, perchè possa giungersi ad una giusta attribuzione del merito o del demerito nei riguardi di coloro che vi figurano come principali protagonisti. Sotto questo aspetto assume speciale importanza il nuovo documento, rimasto finora ignoto.
Autore dello scritto è una persona a cui può prestarsi fede: il canonico don Pietro Maria Sisternes de Oblites, decano del Capitolo di Cagliari. Egli aveva preso parte attiva al lavorìo degli Stamenti in occasione dei moti cagliaritani del 1793-1794 e, come autore di una lista di soggetti ritenuti idonei a sostituire gli alti funzionari piemon­tesi, espulsi dalla Sardegna per volere del popolo, attirò su di sé le ire e gli odi delle persone che vi ambivano e non furono da lui desi­gnate, le quali si valsero di ogni mezzo per vendicarsene. Vedendosi fatto segno a tante persecuzioni e desideroso di giustificarsi, presentò una Umilissima confidenziale alla Real Maestà di Maria Teresa d'Au­stria Este Regina di Sardegna . L'originale fu rinvenuto e custodito da Pietro Martini e passò colla sua libreria al Municipio di Cagliari. Consta di quattro fascicoli (pp. 16 complessivamente) e contiene un'esposizione dettagliata ed in certi punti superfluamente minuziosa degli avveni­menti di quegli anni in rapporto all'azione svolta dal Sisternes come decano del Capitolo metropolitano e come deputato dello Stamento ecclesiastico.