Rassegna storica del Risorgimento
1790-1794 ; CORSICA ; SARDEGNA (REGNO DI)
anno
<
1935
>
pagina
<
424
>
424
Michele Pinna
vede costretto a queste istanze, poiché coU'arrivo del Bric spognuolo ieri l'altro svanirono le lusinghe dell'immediato arrivo dei nostri alleati a garantirci da una nuova invasione nemica, giacché si seppe che l'Armata spagnuola aspetta in Cartagena gli Inglesi e questi non hanno ancora passato lo stretto di Gibilterra... V. E. non ignora la grave responsabilità che queste circostanze inducono in chi volesse da se solo assumersi il pensiero della difesa del Regno; e lo Stamento, benché non rallenterà giammai le sue cure per assicurarla, si protesta però che non può essere a parte della suddetta responsabilità, se si continua a trattare le sue rimostranze nello stesso sistema... Deve inoltre lo Stamento rammentare rispettosamente a V. E. che le nostre leggi fondamentali hanno riposto nella di Lei dignità un sommo lustro e considerazione, come rappresentante dello stesso Sovrano, ma riguardo al politico non han voluto che da tal dignità il sacro deposito delle stesse leggi venisse infranto... Il risentimento dello Stamento è giusto perché parte dai principj di fedeltà e di onore, che si pregia di conservare illibato e che pargli vedere non bene conosciuti; ma esso non può persuadersi che la difficoltà che si fa alle sue suppliche e la diffidenza che gli si mostra nasca dal di Lei cuore. Consiglieri incogniti allo Stamento e, se non amici di spargere divisioni e dubbi pericolosi fra V. E. e lo Stamento, ignari almeno delle nostre leggi, crede lo Stamento che sia la cagione di tante difficoltà, ritardi e diffidenze. *) Non é, per esempio, un motivo giusto di risentirsi il vedere confermarsi a questo Stamento nell'ultima risposta di V. E. i dubbi in contrario sulla spedizione del Pinco per l'acquisto di cannoni, senza dir altro, e poi al tempo stesso scrivere allo Stamento Ecclesiastico che S. M. erasi già'degnata spedire pel Regno grossi cannoni e che S. E. li attendeva a momenti?... Quindi lo Stamento supplica l'È. V. che si compiaccia radunare il Consiglio di Guerra nella forma dalle leggi prescritta, per risolversi nel medesimo sui 14 articoli rassegnatili 10 aprile e sulle altre suppliche posteriori... .
Neanche questo ricorso ottenne l'esito desiderato. Epperò nell'adunanza del 13 maggio si [ trattò. ancora delle rimostranze rivolte a S. . per la difesa dell'isola. E sebbene si riconoscesse (così leggesi nel verbale) che nelle circostanze in cui ci troviamo, senza sapersi ancora certamente di avere pronto soccorso d'alcun alleato e con notizie di starsi allestendo una flotta in Tolone, la quale si aspettava in San Pietro ed in Sant'Antioco, tuttora occupate dal nemico, le provvidenze che si attendevano fossero premurosissime ed attese dal pubblico con impazienza, per non rischiare di venir colti in istato peggiore della prima invasione, tuttavia non furono le medesime attuate , si deliberò di attendere ancora fino alla prossima adunanza, nella speranza che il Regio delegato, lì presente, sollecitasse da S. E. i desiderati provvedimenti*
Volendo porre fine agli indugi, furono quindi inviati due rappresentanti dello Stamento al Viceré, e questi ritornarono colla
l) Presi specialmente di mira con quell'allusione dovevano essere il fratello ed il maestro di casa dello stesso Viceré e, più di tutti, il segretarie di Stato Valsecchi, contro i quali pesavano i maggiori sospetti del pubblico.