Rassegna storica del Risorgimento
1790-1794 ; CORSICA ; SARDEGNA (REGNO DI)
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1935
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425
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! Chi salv la Sdegna nel 1793? 425
rispostal) che S. E. credeva aver mandato dette suppliche a Torino, che cercherebbe fra le sue carte, ma che, quando anche le trovasse, non poteva dare risposta adeguata fino a ricevere da S. M. le determinazioni. In seguito a tale risposta lo Stamento
mosso dalle critiche circostanze della difesa, che premeva e si attendeva impazientemente dal Pubblico, nel quale farebbe grave sensazione il dire che si aspettavano perciò le risposte da Torino; e dubitando che gli ambasciatori speditisi a S. E. non si fossero spiegati esattamente, o PE. S. avesse preso qualche equivoco, giacché gli oggetti rappresentatile erano urgenti, combinò una replica in iscritto, la quale si estese si lesse, si approvò unanimamente, si mandò registrare e venne coi predetti Signori rappresentanti medesimi spedita a S. E., dalla quale si ebbe, per mezzo di quelli, risposta, che non potendo risponder subito ad una nuova supplica senza prima consultare colle Persone d'Ufficio, si riserba di farlo avutone il consulto .
La faccenda del Pinco fu ripresa ancora in esame dallo Stamento nell'adunanza del 15 maggio, come risulta dal relativo verbale:
Si passò quindi a trattare del bisogno, che tutt'ora sussiste, di cannoni di grosso calibro, non vedendosi ancora quelli che S. E. scrisse già da un pezzo di attendersi spediti da S. M. E si disse che, dovendo partire in corso il Pinco dell'Amministrazione delle Torri, sarebbesi recato a Napoli ed a Livorno per far ricerca ed eventualmente l'acquisto dei cannoni, compresi alcuni da campagna, che si richiedono dai Sassaresi per la loro Città .
Si giunse così, col sistema del temporeggiamento e delle tergiversazioni, che lasciava Pisola indifesa, malgrado il pericolo di un nuovo attacco nemico, fino al giorno 21 maggio, in cui la comparsa di una flotta nelle acque del Sulcis gettò l'allarme nel paese, non conoscendosene la nazionalità.
Anche questo avvenimento, che segnò l'epilogo dell'infausta avventura francese a danno della Sardegna e, più che di questa, della Casa Sabauda, a cui la si voleva strappare, è ormai noto in tutti i suoi particolari, per la descrizione resane dai cronisti. Desiderando ricordarlo in queste pagine, preferisco ricorrere ad una fonte inedita, qual' è la citata Lettera d'uno che fa ragguaglio a suo amico, ecc. . Trascrivo esattamente quel brano del manoscritto, redatto pochi anni dopo l'avvenimento stesso, a cui forse l'autore prese direttamente parte.
e Finalmente è rimasto libero totalmente questo Regno dai Francesi. Essi occupavano ancora le due Isole adiacenti di Sant'Antioco e di San Pietro e la Sardegna non aveva forze marittime sufficienti a scacciameli, avendole i nemici fortificate e
i} Verbale 14 maggio.