Rassegna storica del Risorgimento
FRANCIA ; POERIO GIUSEPPE
anno
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1935
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pagina
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431
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Una fiera ed eloquente protesta di Giuseppe Poerio, ecc* 431
suo, formulando il largo dettagliato processo verbale. Altra mano ha poi steso quello dell'intera seduta. Da esso apprendiamo che Murat, combattuto tra il cuore, che amava i connazionali, e le pressioni che gli venivano, ormai con esigente autorità, dal partito napoletano, fece al Consiglio partecipare in suo nome, a mezzo del ministro segretario di Stato Pignatelli, che non doveva aver luogo Pesame della cruistione senza precedente ordine sovrano che ne legittimasse l'iniziativa. I consiglieri Poerio, Rafìaelli, Briot, Coco, Sirignano osservarono che altro era prendere l'iniziativa, altro fissare i principi generali con cui risolvere il caso particolare sul quale S. M. aveva chiesto parere. Aderendovi, il presidente della Sezione dell'interno Filippo Cianciulli sottopose al Consiglio la domanda del conte di Mosbourg e il generale Colletta osservò che era proprio il caso di discutere la quistione generale, ed invitò (con quale particolare autorità? non spettava al Presidente?) il consigliere Briot a partecipare al Consiglio il risultato del suo lavoro. Seguirono i due discorsi BriotPoerio.
Poiché l'autorità dei due interlocutori accresce importanza al dibattito già importantissimo per se stesso, mi sia lecito ricordare qualche tratto della loro vita, che più è appropriato al nostro caso.
Inutile certo dire le grandi benemerenze patriottiche di Giuseppe Poerio, uno dei più intelligenti, colti, fattivi meridionali di quel mara-viglioso periodo della storia di Napoli, che va dal '99 al 1821. *) Ma non è forse del tutto inutile ricordare le alte cariche che il grande patriotta ebbe ai tempi di Gioacchino: commissario straordinario per la Basilicata e la Calabria ed ivi attivissimo e coraggiosissimo persecutore dei briganti nel '9; nello stesso anno relatore e poi consigliere di Stato; eloquente procuratore generale presso la Gran Corte di cassazione, al quartier generale, e visitatore per la Calabria e per la Basilicata, nel '10, al tempo del viaggio e della dimora del Re ivi per la spedizione di Sicilia. 2) Più ancora, importa forse pel nostro assunto ricordare che Giuseppe Poerio fu commissario reale per le province del Musone, Tronto e Rubicone nella primavera del '14; 3) e si trovava presso il Re,
*) V. per tutti, CUOCE, Una famiglia di patrioti, Bari, Laterza, 1919. 2) È quanto risulta dalle carte Poerio conservate nella Società di Storia Patria: voi. XXX, a. 7 e cit. voi. XXX, a. 8; e risulta dalle carte dell'Archivio di Stato di
Napoli.
h) Questa intitolazione trovo, ad esempio, in un documento interessante per la persona di cui si occupa, una domanda di Monaldo Leopardi per ottenere l'ufficio di ricevitore generale del dipartimento del Musone. Presentata dal barone Antici, ciambellano del Re d'Italia (Murat) e podestà di Recanati, prima che avesse l'onore di