Rassegna storica del Risorgimento
FRANCIA ; POERIO GIUSEPPE
anno
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1935
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pagina
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432
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432 Angela Valente
se non proprio il 23 aprile a Bologna, ! certo nel periodo in cui fu dibattuta la quistione circa il richiamo in vigore della legge del 14 giugno 1811: probabilmente uno degli ispiratori e dei patrocinatori di quel richiamo.
In quanto al Briot, egli era certo uno dei migliori tra i tanti immigrati francesi, venuti a far fortuna nel regno di Napoli. Il Rambaud 2) ne fa un lungo e vivo ritratto, ed invero le doti di ardimento, di generosità, e di fattivo interesse alle popolazioni meridionali, delle quali parla l'egregio autore, io trovo confermate dall'opera ch'egli svolse quale intendente di Calabria citra: un suo lungo rapporto del 1808 sullo stato di quei paesi è a parte un po' di boria francese acuto, giusto, pieno di sollecitudine e di zelo per le popolazioni amministrate, per amore delle quali coraggiosamente e generosamente denuncia generali ed ufficiali di Francia, che rovinavano quei poveri paesi con le loro pretese esagerate ed ingiuste. 3) E probabile che il risentimento dei suoi connazionali gli costasse la perdita dell' Intendenza ; e promoveatur ut amoveatur la nomina a consigliere di Stato. 4) E suo vanto che con rincrescimento vivo lo vedessero allontanarsi le popolazioni di Calabria, tanto che molti Comuni insistettero presso il Governo, perchè fosse loro conservato quell'intendente che col suo coraggio e col suo
baciare la mano a S. M. in Roma , La domanda fu mandata al Poerio dal Murat, che a margine annotò di propria mano: Accordò. Renvoyé à notre Commissair royal Poe-rio. Bologna, 5 fevrier 1814 . Che il conte Monaldo, papalino e conservatore, che il padre dell'autore della Batracomiomachia sollecitasse e ricevesse favori dal re Gioacchino, è una notizia un po' ghiotta: Il documento in parola è racchiuso in un volume anch'esso conservato nella Società Napoletana di Storia, e portante l'indicazione XXX. A. 1.
1) Il 19 marzo tornò a Napoli: DE NICOLA, Diario Napoletano, p. II, Napoli, Società Napoletana di Storia Patria, 1908, p. 702.
2) RAMBAUD, op. ciu, p. 393.
3) Arch. di Stato di Napoli, Ministero dell'Interno, Fascio 2247. Il brano del rapporto in cui si parla delle angherie fatte dai militari francesi dice tra l'altro così : Avec le dixième de ce que coùtent ces commandans aux Communes de la province, l'administration aura tous les moyens qui lui sont absolument neeéssaircs. Je dis plus : avec le deux pour cent seulement des sorames que le sistemo de les dépenses militaires ont conte aux Communes de cette province en 1806 et 1807 il y aurait de quoi avoir pendant trois ans l'administration la plus active, la plus feconde aux travaux utiles et complets... tandis que s'on continue, non seulement le Gouvcrnement sera de jour en jour moins aimé de ses habitans, mais la force armée qu'en ce moment fait la percép-tions des contributions, et ne peut pas y réussir, ne trouvera plus ni argent ni ressour-ces et livrera un combat dans chaque arrondissement pour faire quelque perception . Ivi, in data 12 febbraio 1808.
4) Ciò avvenne nel settembre 1810. In data 17 di quel mese egli partecipò la sua nomina a consigliere di Stato ai comuni della provincia: cit. Fase. 2247.