Rassegna storica del Risorgimento

BONAPARTE (FAMIGLIA) ; LAUGIER (DE) C?SAR
anno <1935>   pagina <444>
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444 Appunti e notizie
Aosta, Luigi Lagrange, Carlo Denina, Silvio Pellico, Gaudenzio Ferrari, e Carlo Battista Bazzi detto il Sodoma.
A aueste celebrazioni il Comitato porterà un efficace contributo colla pubblica­zione di carteggi giobertiani della Biblioteca Civica di Torino, in un volarne che farà parte della collezione ben iniziata dalla nostra Società. Essi saranno illustrati dal sen. Cian, dai proff. Colombo, Passamonti, Madaro e Corbelli. I carteggi sono: Baracco, Pinelli, Petitti, Monti e Bertinatti.
A cura pure del Comitato sarà fatta nel Museo del Risorgimento nna mostra di autografi dei grandi personaggi piemontesi. Ha infine additato alla gratitudine dei soci l'Associazione Mitraglieri, la Dante Alighieri e il Nastro Azzurro.
Concludendo, l'on. Bardanzellu stimolò i soci a stringersi nei ranghi attorno al Presidente S. E. De Vecchi di Val Cismon, portando ciascuno la sua volontà operosa per dare al Duce la dimostrazione di quel senso di unità ch'è il fondamento dell'etica fascista.
La relazione dell'on. Bardanzellu fu seguita con viva attenzione dai soci e caloro­samente applaudita.
L'aw. Motta si rese interprete del caloroso consenso dei soci plaudendo all'ope­rosità instancabile del Comitato ed approvando vivamente l'opera svolta ed il pro­gramma futuro. L'aw. Griffiui ha fatto notare l'assenza nel Comitato promotore delle feste cenatenarie per l'istituzione dei Bersaglieri, di una rappresentanza torinese. Il marchese Robecchi Brivio plaude al Comitato assicurandolo di tutto l'appoggio del­l'Istituto fascista di Cultura. Il Presidente chiude l'adunanza ringraziando i soci intervenuti e rinnovando calda preghiera per la iscrizione di nuovi soci.
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IMPRESSIONI FRANCESI SUL MUSEO DEL RISORGIMENTO DI GE­NOVA. In un recente numero del Figaro illustre, Renée de Saussine riassume alcune impressioni di una sua visita al nuovo Museo del Risorgimento di Genova; impressioni che vai la pena far conoscere, dato il calore di simpatia per l'Italia che ispira la gen­tile scrittrice.
a Lo spirito del Risorgimento, lo spirito di risurrezione di cui l'Italia ci offre da due secoli un così vivificante esempio, esorto dallo slancio di un fanciullo di 14 anni, Balilla, che scatenò contro l'invasione straniera una delle prime rivolte genovesi del XVIII secolo. Egli è oggi il patrono dei giovani fascisti.
Quando, non appena usciti dal porto, si osserva la città che assale il cielo (come la definisce Gabriele d'Annunzio, per via dei suoi blocchi di case popolari, veri grattacieli del Medio Evo, il suo faro, i suoi giardini, i suoi palazzi, le sue fortezze), si comprende come un tale spirito, fatto di slancio, di patriottismo e di un segreto amore per l'avventura, abbia soffiato a raffiche sulla città di Genova. E comprensibile, anche, che molto prima che si parlasse di Risorgimento, codesto soffio avesse potuto ispirare un apprendista tessitore, il quale sognava, di sera, favolose scoperte, mentre il padre faceva la guardia ad una delle porte della città.
Se le caravelle di Cristoforo Colombo, dopo molteplici e scoraggianti trattative, gli vennero date da Isabella di Castiglia, il suo pensiero non cessò di orientarsi verso la sua patria. Anche se il mio corpo va lontano, il mio cuore sta con voi, sempre , egli scrive in una lettera dell'aprile 1502 ai Governatori del Banco di San Giorgio, lettera con cui fa dono a codesto istituto del decimo delle sue rendite, per far dimi­nuire il costo della vita. Ma, dopo aver regnato da viceré del Nuovo Mondo Spagnolo, Colombo umore nel 1506, nell'amarezza e nella disgrazia Il suo testamento, però, imporrà ai suoi discendenti di mantenere sempre a Genova un membro della sua famiglia con le risorse necessarie a fargli sostenere il prestigio del suo nome, perchè egli dice: Di là sono venuto e là sono nato .