Rassegna storica del Risorgimento
BONAPARTE (FAMIGLIA) ; LAUGIER (DE) C?SAR
anno
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1935
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pagina
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445
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Appunti e notizie 445
Là doveva nascere anche colui che, col soffio che abbiamo visto nascere doveva ravvivare il braciere dell'indipendenza italiana: Giuseppe Mazzini. È la sua casa, posta in una delle vie principali di Genova, via Lomellini, che Mussolini ha desiderato che fosse un Museo del Risorgimento, come emblema di tutti gli atti di eroismo, spesso strettamente uniti alla storia di Francia, che si sono svolti in Genova in questi ultimi secoli. Non si loderà abbastanza il prof. Codignola, direttore del Museo, per la sobrietà e il senso artistico di questa mostra retrospettiva.
La grande luce della Rivoluzione, riflessa fedelmente nel Museo del Risorgimento, doveva illuminare ancora un cammino più pittoresco di quello delle libertà politiche: noi ne abbiamo i particolari agli archivi dello stesso museo ricco di documenti. Le Variazioni sulla Carmagnola , il primo pezzo da lui eseguito in pubblico all'età di 13 anni, rivelano al pubblico di Genova il più grande violinista che sia mai esistito: Niccolò Paganini.
La leggenda si è impadronita di Paganini, nascondendo il suo volto sotto la maschera di un eroe di Hoffmann, sotto quella di un don Giovanni e, persino, di Satana. La verità è che la gente appena riavutasi dallo stupore prodotto da quell'arte, le cercò una spiegazione soprannaturale, facilitata dall'aspetto più che strano dell'artista, e disputandosi Dio e il diavolo la sua figura irresistibile e torturata egli percorre l'Italia incatenando con il suo famoso sol principesse, grandi dame, monelle e regine del teatro. Alle due sorelle di Napoleone, Elisa e Paolina, fece la corte, ma Elisa Baciocchi lo portò prima a Lucca e poi, dimora più probabile e più incantevole ancora, alla villa reale di Marlia, oggi deliziosa e meravigliosa proprietà della contessa PecciBlunt. La musica e l'amore completano i dolci paesaggi della Toscana, le fontane monumentali con le statue tiepide ancora di sole.
Nei palchi del teatro di verdura (XVII secolo) le dame invidiano alla principessa il pallido virtuoso che tutte le sere, verso la mezzanotte s'insinuava sino alla terrazza, dove Elisa lo attendeva palpitante di amore.
<c Dopo l'Italia, tutta l'Europa perde la testa alla sua volta... ma l'apprendista mago è vittima della sua tempesta di gloria: l'esaurimento, la malattia sono in agguato, e poi anche la gelosia, il tradimento, la calunnia. Dopo gli ultimi trionfi a Londra, a Parigi, a Parma, dinanzi al Guarnerius , svenuto per sempre, egli muore a Nizza il 17 maggio 1840.
Oggi Paganini riposa, circondato da onori, nel cimitero di Parma, ma a Genova, nel parco di colui che fu il suo primo protettore, il marchese Giancarlo di Negro, il suo busto di marmo bianco accoglie il cinguettìo degli uccelli ed il mormorio delle fonti. Fratello artistico dei grandi conquistatori di terre e di idee nuove, e come un tempo nei boschetti di Marlia, ai piedi della principessa Elisa, pare che egli riempia ancora di una folla di armonie quei giardini in cui i profumi, i colori e i snoni si fondono fra loro .
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L'ISTITUTO BIBLIOGRAFICO DI TRENTO. - Per iniziativa della medaglia d'oro on. Italo Lunelli, direttore della Biblioteca comunale di Trento, è sorto in questa città un Istituto bibliografico come centro propulsore di studi e d'attività italiana al confine. Nel bollettino bibliografico trimestrale della Venezia Tridentina, di cui è uscito il quarto fascicolo, l'on. Lunelli illustra l'importanza di questo Istituto come collegamento tra i centri universitari italiani e tutto il movimento intellettuale d'oltre Brennero e nostro, per quanto riguarda questa zona delle Alpi che sta nel centro geografico e politico d'Europa.
L'attività straniera, oltre che nostra, sui problemi di questo importante settore è sempre molto intensa e sensibile. Il prof. Carlo Battisti dell'Università di Firenze avvertiva recentemente come ben poche regioni ""presentassero in ogni campo dello scibile tanti problemi quanto la Venezia Tridentina e rilevava come la mancanza di