Rassegna storica del Risorgimento

anno <1935>   pagina <446>
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446 Appunti e notizie
un centro universitario aggravasse il compito e la responsabilità della Biblioteca di Trento, cbiamata non solo a custodire e a dispensare i valori culturali, ma anche e diffonderli con apposite pubblicazioni, senza l'aiuto che altrove porta l'insegna­mento superiore. Era quindi necessario creare un Istituto bibliografico che soddi­sfacesse questa esigenza scientifica, vivamente sentita da tanti studiosi, e tale Isti­tuto non poteva sorgere che presso la Biblioteca di Trento, centro culturale della Venezia Tridentina.
Dopo un anno d'attività, il Bollettino bibliografico si è solidamente affermato, cosicché la Biblioteca di Trento può rispondere ora pienamente alla sua principale missione, di essere cioè Istituto di segnalazione per tutta l'attività che si svolge negli ambienti di studio della media Europa, riflettente la zona centrale delle Alpi, come ente di raccolta e di conservazione di tutte le pubblicazioni scientifiche, artistiche, culturali e politiche che escono su questo vasto ed importante settore.
Sono stati regolarmente riveduti durante l'ultimo anno tutti i numeri di ben 485 riviste e periodici italiani e stranieri e si è tenuto collegamento con 72 centri culturali e Case editrici italiane e straniere. Sono stati segnalati 1589 lavori fra libri, opuscoli, articoli di riviste e giornali. Oltre alla normale bibliografia sono stati raccolti e pubblicati [importanti dati come le Fonti bibliografiche della Venezia Tridentina, la situazione statistica delle biblioteche, il profilo bibliografico degli studi sulla toponomastica dell'Alto Adige.
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A PROPOSITO DI UNA LETTERA DI GIUSEPPE MAZZINI. - Riceviamo e pubblichiamo:
R Caro Ghisalberti,
Spero ch'Ella vorrà permettermi qualche osservazione al saggio di Marino Giravegna, apparso nel Fase. V, p. 1133 della Rassegna* avente per titolo: La Con­cezione religiosa di G. Mazzini in una lettera inedita . Anzitutto sono grato al Cira-vegna per averci donata integra sull'autografo mazziniano quella lettera che il desti­natario aveva in parte pubblicata nel 1877, in modo alquanto originale e curioso.
Di ciò, ripeto, sono grato al Giravegna, ma quello che mi spinse a questa nota, e di cui non va fatto certamente appunto al serio e coscienzioso studioso, e che per la verità è bene chiarire e definire, è quanto segue:
Nella seconda riga del predetto saggio, è scritto: ... al Mengozzi. uno scombic-cheratore toscano di opuscoli mistico-politici..* . In questo non sono d'accordo, col Ciravcgna. Non è esatto, prima, perchè Giovanni Ettore Mengozzi, è romagnolo, e non toscano, nato a Rimini il 10 settembre 1810, poi, perchè l'appellativo di scom-biccheratore non panni il più appropriato per uno che più che scribacchiare ebbe ad esprimere i suoi sentimenti, i suoi ideali, le sue vedute, qualunque esse fossero, in numerosissime opere, molte delle quali giaceranno neglette e dimenticate oggi, non lo escludo, ma che allora, procurarono stima ed ammirazione al loro autore.
Quanto poi agli opuscoli mistico-politici, [ch'io sappia di uno solo è autore il Mengozzi, quello che dà origine alla lettera del Mazzini e che porta il titolo di: L'oZ-leanza Monoteistica Universale* edito in Roma nel 1870.
Questo mi permetta il Ciravcgna per la verità storica, e questo accolga la Ras­segna come rettifica modestissima e non solo dettata da Cicero prò domo sua* ma più per carità di natio loco 1
Grazie, gentilissimo Ghisalberti, e mi creda dev.mo
Pistoia 1935 A. XIII.
Giulio Cesare Mengozzi**