Rassegna storica del Risorgimento

1831 ; TOSCANA ; COLLETTA PIETRO
anno <1935>   pagina <453>
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Libri e periodici 453
1 indagine ed abbiamo veduto che, salva ulteriore più precisa verifica, dalle ultime quattro righe di p. 8 alla fine di p. 16 appartengono all'autore 53 righe (la pagina e di 35), bene inteso regalandogli quei passi in cui la traduzione cede il posto al riassunto della bella opera di Philippe Monnier, Venise au XVIII' siede, e a qualche altra cosa. Perchè le forbici, la colla e il dizionario, non dispiaccia al Cajumi, non hanno lavorato solo a danno del Monnier. C'è una vittima più illustre: Charles Diehl. Quello, infatti, che non deriva dallo scrittore svizzero, discende per li rami dal grande tronco dell'illustre bizantinista francese, del quale il Mazzucchelli, evidentemente, presume che il pubblico non conosca Une répuhlique patricienne: Venise (Parigi, Flammarion, 8 migliaio, 1921). Ma che proprio non meritino di meglio i let­tori italiani?
Vogliamo vedere? A p. 11 del nostro Mazzucchelli c'è un passo che Mounier non riconosce per suo, anche se possa far pensare alla descrizione di p. 60 ricordata dal Cajumi: è quello che riguarda la festa della Senso. Ebbene, prendete Diehl a pag. 295 e confrontate.
A parte l'annebbiamento di De Brosses nei memorialisti, l'elencazione di gondole, barche, feluche, bissone, che è del Monnier, e qualche altra contaminatio del genere, Diehl e Mazzucchelli si corrispondono. <c Parrai les cloches carillonnantes et les salves d'artillerie, sur l'eau parsemée de fleurs, sous le clair soleil de Venise, toutes ces embarcations accompagnaient jusqu'au Lido la galère du Doge, glissarti sur la lagune entre la doublé file des vaisseaux pavoisés qui faisaient la haie sur son passage , dice poco dopo il Diehl, e il Mazzucchelli, mettendoci diciamo così di suo due righe del Monnier, ti traduce ad litteram: Tra le campane e le salve d'artiglieria, sull'acqua seminata di fiori, sotto il superbo sole di Venezia, tutte queste imbarcazioni coperte di bandiere, di gonfaloni, di nastri, di cuscini su cui le donne vi si stendono come su letti d'amore (questo è Monnier), accompagnano il Doge fino al Lido, scivolando sulla laguna, fra una doppia linea di vascelli pavesati che fanno ala al loro passaggio
Non vogliamo fare un'antologia mazzucchelliana, quindi preghiamo i lettori di crederci sulla parola se affermiamo che anche il brano che segue (p. 11): Dopo ( la simbolica cerimonia... è tradotto dal Diehl (fine di p. 295), compreso l'inciso: stranamente vana ed anche un poco ironica in pieno secolo XVIII (étrangement déri-soire et vaine au XVIII6 siede). Solo i chàteaux en ciré e gli arcs de triomphe sono diven­tati, chissà mai perchè, massicce costruzioni argentee .
Ma Diehl non è servito solo per completare di nuovi colori (e ce n'era bisogno 1) la tavolozza di Monnier, poiché lo storico di Murat, di Robespierre, della Tallien, ecc., gli ha anche riservato una funzione originale. Le ultime cinque righe dell'introduzione sono fino a prova contraria del Mazzucchelli (p. 17), ma le quattro che pre­cedono sul Doge friulano Ludovico Manin ( Allorché il 9 marzo 1789... un patrizio di Venezia esclamerà ironicamente... ) sono del Diehl (p. 307): Lorsque, le 9 mars 1789, le grand Conseil, ecc., un vieux patricien de Venise s'exclama, dit-on, ironi-quement... .
35 a questa funzione autonoma del Diehl, spettano, mot à mot, la fine di p. 3 e tutta la p. 4, tolte di peso alle pp. 282-283 dello storico francese. Sole varianti il più di un milione e mezzo di ducati di p. 4, che Diehl precisa (p. 283) in 1.680.000 ciucata e i due milioni e mezzo di ducati di quando la guerra sembra minacciarla che Diehl n'hésile pas quand la guerre semblait menacantc, porter à 2.390.000 ducats . Ma vogliamo proprio fargli una colpa di questa piccola libertà ?
Quello che segue (dall'ultima riga di p. 4 fino alla quart'ultima di p. 5) appartiene a Pieni (pp. 288-289), del quale, pero, il Mazzucchelli ha omesso la citazione del pubblicista francese del 1709. Il lettore ci perdoni se insistiamo: il sistema è sempre lo stesso, la traduzione letterale sia del testo sia delle citazioni.
Non è detto che siano dei Mazzucchelli i due capoversi seguenti. Ad ogni modo è del Diehl il brano (Mazzucchelli, p. 6, Diehl, p. 290) Dall'inizio del XVII secolo...