Rassegna storica del Risorgimento

1831 ; TOSCANA ; COLLETTA PIETRO
anno <1935>   pagina <462>
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Libri e periodici
Ma quello che ci piace di notare è che non mancano i documenti, che anzi essi sono riprodotti senza risparmio, anche quelli il cui interesse maggiore potrebhe essere solo nei riguardi della amministrazione dei reggimenti o delle furerie.
L'A. ha seguito nella sua esposizione documentaria l'ordine cronologico, per quanto esso si poteva conciliare con un'altra esigenza che egli si è imposta, quella cioè di narrare distintamente in diversi capitoli l'impresa di Fiume propriamente detta, quella di Zara, quella di Arbe e quella di Veglia.
Non è qui il caso di riassumere codeste singole narrazioni; un sommario di tal genere avrebbe se mai giovato ad orientare il lettore, se fosse stato inserito nel volume stesso. È piuttosto il caso di precisare la natura dei documenti pubblicati; fra i quali come dicevamo più sopra alcuni di interesse prevalentemente individuale o pri­vato, ed altri fondamentali, e fra essi le lettere, i discorsi, i proclami, i messaggi, le orazioni e gli ordini del giorno del Comandante, i comunicati, i bollettini, le missive e le responsive di varia provenienza, e alcuni brani di diari, o diari interi, fra cui degno di speciale ricordo quello di Luigi Corrado capitano del 43 Battaglione, quegli stesso che nel settembre 1919 firmò la dedizione dei Bersaglieri alla Causa.
Balzano, è ovvio, da tanta documentazione i fatti più salienti, le varie fasi della conquista, la lotta sostenuta, il plebiscito del 27 ottobre, il blocco della Città, la pro­clamazione della Reggenza, e via dicendo, sino al Natale di Sangue, nel quale ultimo periodo la vicenda è seguita ora per ora.
L'A. non ha dimenticato di darci anche gli elenchi dei Caduti e dei feriti, sia civili sia legionari, e di qualunque località; nonché i nominativi stessi divisi secondo i vari reparti, fra cui spiccano Bersaglieri ed Arditi. Così sono anche pubblicati gli elenchi degli ufficiali che hanno appartenuto al Reggimento Bersaglieri di Fiume, gli specchi della forza operante, ed altri numerosi elenchi e testimonianze di prevalente carattere militare che FA. ha raccolto in un'Appendice sempre osservando l'ordine cronologico.
Uno dei fini della pubblicazione è senza dubbio quello di mettere in valore la
partecipazione dei Bersaglieri all'impresa; ed è hello osservare che il colonnello Santini,
che delle fiamme cremisi è valoroso comandante, abbia evitato di porsi in evidenza.
Del resto egli ha evitato quasi sempre il tono apologetico anche a proposito
dei bersaglieri. Non ce n'era bisogno.
H libro è quindi nettamente un contributo documentario. Documentazione sem­pre interessante e commovente per quelli che hanno partecipato alla impresa, i quali tutti si trovano nel libro ricordati e non di rado effigiati (giacche il volume contiene molte illustrazioni); documentazione che è un rilevante apporto anche per fare la storia dell'impresa di Fiume. Poiché la vera storia, intesa sopratutto nel suo valore politico, è naturalmente un'altra cosa.
PIERO ZAMA
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La guerra mondiale 1914-1918 con particolare riguardo all'Ungheria e all'azione svolta dalle truppe ungheresi. Compilazione dell*ARCHIVIO STORICO MILITARE UNGHE­RESE. Trad. del ten. col. di S. M. Enrico Mattioli; voi. I, Roma, Ministero della guerra, Comando del Corpo di Stato Maggiore Ufficio Storico, 1935-XHI, in-8, pp. 351, schizzi 6, tavv. 12. L. 18.
L'attività del nostro Ufficio Storico dello Stato Maggiore è veramente beneme­rita. Mentre attende alla pubblicazione della relazione ufficiale italiana sulla guerra mondiale, ha già pubblicato otto volumi di quella germanica e sta per dare in luce il secondo e il terzo di quella austrìaca* A quest'ultima si viene affiancando ora l'un­gherese. Giustamente l'Ufficio Storico ritiene cosi di aver assolto il suo preciso dovere di fornire agli studiosi della guerra mondiale vasto e prezioso materiale e ampia e interessante possibilità di confronti .