Rassegna storica del Risorgimento

1896 ; MAKALL? ; GALLIANO GIUSEPPE
anno <1935>   pagina <483>
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Vassedio di Makallè in una lettera-diario del magg, G. Galliano 483
bada il nemico avrebbe poi potuto servire di perno e di base alle possibili operazioni future .x) Fu invece, come i fatti dimo­strarono, un grave errore l'abbandono di un piccolo presidio in un posto così avanzato, lontano parecchie giornate dalla colonia, fra popolazioni ribelli ed ostili. H Galliano accettò con orgoglio il compito della difesa. Incomplete erano le opere difensive, la guarnigione era composta di 20 ufficiali,2* di 13 sottufficiali, di 1000 indigeni e di 150 uomini di truppa bianchi, sostenuti da 4 cannoni da montagna; i viveri erano sufficienti per tre mesi ma vi era penuria di foraggi e sopratutto sentita era la mancanza di pozzi e di cisterne; l'acqua si attingeva da due sorgenti poste all'esterno del forte, esposte al pericolo di cadere sotto il nemico. Nella seconda metà di dicembre furono febbrili i lavori per l'assestamento del forte, appena disturbati da qual­che scorreria di cavalleria nemica o di razziatori; solo col-l'inizio del 1896 ebbe principio il vero assedio ed il cerchio delle truppe di Ras Makonnen cominciò a restringersi attorno al forte. Ed appunto col 1 gennaio incomincia il nostro diario che non si legge senza viva commozione tanto è caldo di fie­rezza militare e di amor patrio. Non vi manca però qua e là, tra i sentimenti nobilissimi, un certo senso di amarezza da ritenersi più che umano. Il Galliano aveva accettato con fie­rezza il duro compito di difendere ad oltranza il forte per trat­tenere il nemico ma colla convinzione che il generale Bara-tieri sarebbe accorso a liberarlo ed avrebbe sorpreso alle spalle le forze di Ras Makonnen prima che arrivassero in rinforzo le truppe e le artiglierie di Menelik. Ignorava il Galliano le gravi difficoltà del Baratieri per gli imbarazzi logistici che accre­scevano coll'aumentare dei rinforzi che giungevano dall'Italia
1) Dispaccio Arimondi a Baratieri, 8 dicembre 1895 (Libro Verde, XXIII gua­tar, p. 34).
2) U Galliano nel suo diario parla di 22 ufficiali ma la relazione Partini (Libro Verde, XXIII quater, p. 53) cosi ripartisce la forza complessiva delle truppe rimaste a Makallè agli ordini di Galliano: 20 ufficiali, 13 sottufficiali, circa 1000 indigeni, 150 italiani di truppa, oltre alcuni borghesi e prigionieri indigeni.