Rassegna storica del Risorgimento

1896 ; MAKALL? ; GALLIANO GIUSEPPE
anno <1935>   pagina <485>
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L assedio di Makallè in una lettera-diario del rnagg. G. Galliano 485
Quando i leoni di Makallè erano già tutti serenamente pre­parati a morire, arrivò l'ordine di uscire colla guarnigione, le armi, le munizioni e le vettovaglie. Il cav. Felter era riuscito a stipulare accordi con Ras Makonnen perchè i difensori di Makallè uscissero onorevolmente dalla loro penosa situazione.
Dieci giorni dopo i forti soldati di Makallè si riunivano, accolti trionfalmente, al Corpo d'operazione in Adagamus, logori di forze ma fieri di avere compiuto il loro dovere... Il generale Baratieri così esaltava la loro condotta:1)
Galliano non può distinguere tra meriti degli ufficiali, tanto condotta di tutti fu, a gara, esemplare durante difesa... Tutti sempre conservarono serenità, allegria militare, dor­mendo con freddo intenso 14 notti lungo banchine. Contegno truppe bianche superiore ogni elogio; soldati lavorarono ala­cremente opere difesa, affatto incompiute, spiegarono, com­battendo, molto valore e sopportarono disagi e marce con indif­ferenza... Ammirevole contegno indigeni, respinsero sempre con ingiurie invito scioani trovare scampo presso compaesani, vantando abbondanza nel forte mostrando non aver bisogno acqua... .
Un mese dopo, nella battaglia di Adua, il battaglione Gal­liano, mandato a far argine ad una colonna di 30.000 scioani che dal Rajo inseguivano gli ascari superstiti della la bri­gata, fu travolto dal numero e decimato. Nessuno più seppe dell'eroico Comandante. Fu detto che, caduto prigioniero, sia stato esposto alle torture più atroci per aver mancato ad una pretesa 2> parola data dopo la resa di Makallè di non combat­tere più con Menelik. Fu pure scritto 3) che Galliano, fatto prigioniero ad Adua, sia caduto nelle mani feroci di un capo
i) Relazione Baratieri al Ministro della guerra del 31 gennaio 1896 (Libro Verde, XXIII, p. 114).
2) n Maggiore Rajneri rivelò al figlio che pochi giorni prima di Adua essendo giunta al campo la Tribuna illustrata che rappresentava il Galliano in atto di giurare di non prendere più le armi, questi escluse assolutamente di aver fatto tale giuramento.
3) Stampa, 31 gennaio 1903.